Dieci anni fa il via ai lavori con la finalità di realizzare un centro culturale per i giovani

Recupero ex scuderie Sallupara, Marini ripercorre le tappe del progetto

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Le ex scuderie a piazza Sallupara, foto di Giovanni Faperdue

Correva l’anno 2010 quando l’amministrazione Marini ebbe l’idea di recuperare la struttura del Bramante, distrutta dai bombardamenti degli anni ’43-’44.

Finora è stato completato lo scheletro esterno del complesso ma per renderlo vivibile e fruibile per la finalità prevista – un centro culturale per giovani – mancano tutte le opere relative agli interni: pavimenti, serramenti, infissi e tutti gli impianti necessari. E soprattutto mancano le risorse necessarie.

Così Giulio Marini sintetizza la situazione attuale: “Ora dobbiamo completare i lavori. Per farlo si deve affidare l’incarico per il progetto definitivo, successivamente accendere un mutuo e infine bandire la gara per portare a compimento l’intervento”.

Traccia poi la cronistoria delle varie tappe che, in questi dieci anni, hanno portato alla ricostruzione delle ex scuderie.

Partendo proprio dal 2010 quando l’idea inizia a concretizzarsi grazie al ‘gruzzolo’ di 250mila euro che la Regione eroga all’amministrazione Marini “perché siamo risultati il miglior Comune del Lazio sul patto di stabilità”.

Di quella somma “230mila euro sono stati impiegati per acquisire il bene di proprietà del Demanio. Poi con fondi comunali abbiamo provveduto allo sgombero delle macerie e alla bonifica dell’area da eventuali residuati bellici. Sono stati smaltiti 2000 mc tra sterro e detriti. Doveroso e opportuno ricordare il ruolo svolto dalla Fondazione Carivit che ci donò il progetto”.

Il proseguimento dell’opera poi con la giunta Michelini che diede il via al primo stralcio dei lavori, anticipando una parte del milione di euro messo a disposizione da Banca Intesa.

E si ritorna ai soldi. Il problema primario da risolvere nell’immediato è quello di reperire le risorse per la progettazione definitiva. Un passaggio fondamentale senza il quale non sarà possibile accendere il mutuo e ottenere i fondi necessari.

Giulio Marini è fiducioso sul completamento dell’opera “presumibilmente nell’arco di 12-18 mesi”.

 

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