Reddito cittadinanza flop: i viterbesi non ci credono

La Città di Santa Rosa stamattina si è svegliata come ogni giorno: persone che si sono recate alle Poste per i soliti pagamenti (e grattacapi) quotidiani, raccomandate, bollette e qualche odiatissima multa.

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poste viterbo

Nella scorsa campagna elettorale era stato presentato – un po’ troppo ottimisticamente –  come la salvezza dell’Italia, ma evidentemente nel viterbese questa “miracolosa” ricetta non è stata presa in grande considerazione: nessuna grande “sfilata”, fuori e dentro le poste della città dei Papi, per richiedere il reddito di cittadinanza varato lo scorso gennaio.

Si prevedevano lunghissime code, file a non finire in tutta Italia, ma – ripetiamo – sembra che Viterbo sia rimasta piuttosto fredda (verificheremo, ovviamente, nei prossimi giorni).

La Città di Santa Rosa, insomma, stamattina si è svegliata come ogni giorno: persone che si sono recate alle Poste per i soliti pagamenti (e grattacapi) quotidiani, raccomandate, bollette e qualche odiatissima multa.

Alcuni cittadini si sono comunque recati negli uffici per chiedere informazioni. Certamente lo scaglionamento della presentazione delle domande in base al cognome annunciata da Poste Italiane ha contribuito a diluire il livello potenziale dell’ afflusso. E c’ è tanto tempo ancora: fino al 31 marzo.

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