Referendum, Erbetti esulta per la vittoria del Sì e si domanda: “Ora i sostenitori del No si dimetteranno?”

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massimo erbetti
Il consigliere Massimo Erbetti (M5S)

Il solito, pungente, Massimo Erbetti. Il consigliere pentastellato, che a Palazzo dei Priori siede tra i banchi dell’opposizione, ha voluto giustamente commentare la vittoria del “Sì” al Referendum per il taglio dei parlamentari, riforma promossa dal suo partito.

“I cittadini hanno deciso – afferma Erbetti – lo snellimento e l’efficientamento del parlamento è realtà, oggi è stato compiuto il primo passo verso un nuovo cammino di riforme che renderanno l’Italia più efficiente e moderna”.

Il grillino poi prosegue: “Una grande vittoria del M5s, unica forza politica che ci ha messo la faccia e che ha dato dimostrazione di sapere cosa vogliono gli italiani e dare loro risposte concrete. Nessuna delle altre forze politiche – afferma – ha voluto impegnarsi in prima persona, questo significa che la lontananza dai cittadini è ormai incolmabile. Alla vigilia del voto, in caso di sconfitta del Si, tutti i sostenitori del no, palesi e occulti, erano pronti a chiedere elezioni anticipate… ed ora? Ora che ha vinto il Sì? Cosa faranno i sostenitori del no? Si dimetteranno?”, si interroga Erbetti.

Infine, stoccata a tutti da destra a sinistra: “O faranno le solite giravolte linguistiche in un politichese ormai comprensibile solo a loro?”.

 

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