Il risultato nel Viterbese è in linea con quello nazionale, plebiscito per il taglio dei parlamentari

Referendum, nella Tuscia stravince il “Sì” con il 69%: a Viterbo affluenza del 47,5%

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La vittoria del “Sì” era data per certa anche nella Tuscia, ed infatti così è stato. Un vero e proprio plebiscito per la riforma che prevede il taglio dei parlamentari da 945 a 600.

In tutti i comuni della Provincia il “Sì” ottiene consensi superiori al 60%, emblematici i dati di Onano (83,5%), Cellere (83,4%), Arlena di Castro (82,4%) e Piansano (79,4%). Meno convinti, ma comunque risultato mai in discussione, i votanti di Lubriano (61,2%), Celleno (62,5%), Vallerano (65,1%) e Nepi (65,8%).

Viterbo, come prevedibile, fa storia a sé: il Capoluogo è, dati alla mano, uno dei luoghi in cui il sì si attesta con meno veemenza: 65,5%. L’affluenza in città è stata del 47,56%.

A Civita Castellana, dove domani sarà – salvo ballottaggio, comunque probabile – nominato il nuovo sindaco ed i nuovi componenti del Consiglio comunale, il sì ha ottenuto il 69,9% e l’affluenza alle urne è stata complessivamente del 71,11%.

Anche negli altri due comuni chiamati a rinnovare sindaco e consiglieri, ovvero Blera e Bomarzo, il sì ha stravinto (rispettivamente 71,5% e 67,19%) e l’affluenza è stata piuttosto consistente: a Blera ha votato l’81,4% degli aventi diritto mentre a Bomarzo il 77,2%.

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