Dopo Ischia di Castro e San Lorenzo Nuovo, la società ha proposto a Valentano un accordo "vantaggioso" per il Comune, a causa del malfunzionamento e posizionamento del contatore della fornitura idrica resa a partire dal 2015

“Regali e sconti da Talete ai Comuni, siamo già alla terza ammissione di colpa”

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arena ciambella

Talete spa, a una manciata di ore dall’assemblea ATO in cui i sindaci della Tuscia saranno chiamati a decidere sugli aumenti delle tariffe la consigliera Luisa Ciambella (Pd) torna a interrogare il primo cittadino di Viterbo Giovanni Arena su un nuovo atto prodotto di recente dalla società partecipata del Comune.

Si tratta, stavolta, di un documento di cui la consigliera ha avuto contezza dalla delibera di giunta adottata dal Comune di Valentano, Verbale n.145 del 26/11/2020, avente per oggetto “TALETE: Approvazione contratto utenza per la fornitura acqua all’ingrosso TALETE Spa comprensivo di accordo transattivo riguardo alle fatture pregresse”.

“Sono certa che come per le transazioni del comune di Ischia di Castro e San Lorenzo Nuovo (dove sono stati riscontrati, oltre che problemi legati al contatore come nel caso di Valentano, anche altri riguardanti la dearsenificazione dell’acqua fornita, ndr) non saprà dell’ennesimo regalo natalizio che stavolta è toccato al comune di Valentano – afferma la Ciambella in riferimento al sindaco Arena – la rendo quindi edotta precisando in questa interrogazione cosa ha ricevuto per Natale lo stesso comune”:

Uno stralcio del 30% del debito, da applicare sulle fatture rimaste insolute alla data del 30.05.2020, ammontanti ad Euro 268.451,82, oltre la fatturazione del mese di giugno per la quale, al momento dell’emissione della fattura, sarà applicato uno sconto del 30%;

– La cancellazione totale degli interessi legali maturati per ritardato pagamento (inclusa la fattura 73/2014 di € 4.492,55);

– L’obbligo per il Comune del pagamento dell’intero importo transatto in un’unica soluzione entro e non oltre 7 (sette) giorni dal ricevimento della sottoscrizione e perfezionamento dell’atto allegato

  1. A) alla presente deliberazione;

– La stipula di un contratto per la fornitura dell’acqua all’ingrosso che regoli ufficialmente i rapporti tra le parti;

“Ovviamente – prosegue la consigliera – il Comune di Valentano scrive nella delibera che: Vista ed esaminata la bozza di accordo allegato alla presente (allegato A) e ritenuta meritevole di approvazione, in quanto vantaggiosa per l’Amministrazione, sia in relazione alla regolazione dei rapporti economici pregressi, sia in relazione alla futura fornitura di acqua all’ingrosso”.

“E ci mancherebbe altro  – commenta la Ciambella – che non sia conveniente per Valentano, ma le chiedo, per Talete invece e gli altri soci come il comune di Viterbo tutto ciò è vantaggioso? Il motivo del regalino è il seguente: ‘a causa del non corretto funzionamento e posizionamento del contatore della fornitura idrica all’ingrosso resa dalla Talete S.p.A a partire dal 2015′”.

“Le chiedo, le sembra normale l’operato di Talete? Siamo già alla terza ammissione di colpa dell’azienda che porta la stessa a fare sconti vertiginosi ai comuni, che – sarà un caso – sono tutti soci di Talete ma senza aver mai conferito il servizio della stessa società e che anzi hanno in piedi un contenzioso con l’azienda al Tar, contenzioso – prosegue – che è stato impugnato dalla Regione Lazio qualche giorno fa che mira a non entrare in Talete stessa”.

Si tratta degli stessi Comuni che lo scorso anno si sono espressi favorevolmente per l’aumento delle tariffe degli altri, permettendo, con il loro voto positivo, di garantire il quorum della votazione.

Sempre sulla questione di Valentano, la consigliera precisa di non aver trovato tra i documenti “il parere che il Comitato di indirizzo e controllo analogo congiunto, di cui Lei (Arena, ndr) fa parte, deve rendere per legge sugli atti transattivi. Non l’ho trovato io o non esiste?”, si domanda quindi.

“Se non dovesse essere stato rilasciato – aggiunge la Ciambella – la cosa sarebbe alquanto anomala e preoccupante visto che l’articolo 8 ter della Struttura della Governance al comma 7 stabilisce che il Comitato di indirizzo e controllo analogo esprime il proprio parere obbligatorio su proposte sulla stipula di accordi e/o convenzioni inerenti la gestione del servizio, tra la Società e i Soci”.

“Che parere avete espresso? – chiede la consigliera ad Arena – Non basterà più, caro Sindaco, che sia io ad informarla di questi atti creativi che Lei per legge deve vagliare e su cui deve esprimere per legge dei pareri. Non basterà più che faccia spallucce. Si assuma le sue responsabilità”.

“Le rammento che il totale dei regali e sconti fatti dall’ottobre 2019 al novembre 2020 ammonta ad € 332.000.  A proposito, sia gentile mi invii nei termini di legge anche i pareri espressi sui precedenti accordi – conclude – Quando finirà questa farsa sperando che non diventi tragedia?”.

Una serie di interrogativi, quelli rivolti dalla consigliera, che arrivano giusto in una giornata decisiva per le sorti dei Comuni soci di Talete, con Civita Castellana e Tarquinia che non voteranno, la Lega che si è sfilata e il partito di Forza Italia rimasto in maggioranza con la provincia. La storia degli aumenti delle tariffe potrebbe restare quindi unicamente in mano al sindaco di Viterbo, che per la Ciambella avrebbe ancora troppe questioni aperte, che attendono una risposta.

 

 

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