Regione Lazio, Di Berardino: “il lavoro rappresenta ancora un’emergenza sociale”

Al titolo del progetto presentato oggi dalle Acli provinciali di Roma <> aggiungerei <>. L’istruzione e la formazione sono le leve fondamentali per far ripartire l’ascensore sociale

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Sede centrale Regione Lazio

‘Dobbiamo tornare a mettere al centro il lavoro che, ora e nei prossimi anni, rappresenta un’emergenza sociale. Per questo ogni istituzione, ognuna per le sue funzioni e i suoi compiti, deve concorrere a mettere in campo strumenti idonei per arginare questo processo.

Al titolo del progetto presentato oggi dalle Acli provinciali di Roma <> aggiungerei <>. L’istruzione e la formazione sono le leve fondamentali per far ripartire l’ascensore sociale. Le indagini del mercato del lavoro indicano che l’industria 4.0 e l’innovazione rappresentano mercati in espansione. Ma dobbiamo dare a tutti i ragazzi la possibilità di acquisire le competenze necessarie per affrontare le sfide che li aspettano.
Il tema della crisi sta uscendo dall’agenda del Governo. Ma la crisi è ancora presente e sta continuando a generare ricadute negative sui territori e sulle persone. Ad aggravare la situazione, anche la quota 100: doveva contribuire al ricambio generazione ma è evidente come  i risultati non stiano andando in questa direzione, anche per la presenza di crisi aziendali che continuano a espellere lavoratrici e lavoratori, come quelli di Mercatone 1, ai quali occorre dare una soluzione.

Le Acli, con questa giornata dedicata al lavoro e ai giovani, hanno contribuito a tenere accesa la fiamma su questi argomenti. Come Regione Lazio, nel corso degli ultimi anni, abbiamo realizzato diversi strumenti nell’ambito del lavoro e della formazione per i giovani. Penso a Torno Subito, per sostenere esperienze di formazione o di lavoro all’estero, o al pacchetto per il lavoro da 180 milioni di euro che consente, per biennio 2019 – 2020, di coinvolgere oltre 70 mila persone, e che è articolato in programmi e bandi come Garanzia Giovani, il contratto di ricollocazione Generazioni, l’apprendistato, il patto generazionale e il bonus per le assunzioni a tempo indeterminato.

Al centro della scena, inoltre, deve tornare a esserci il ruolo del pubblico. Per questo stiamo anche lavorando per migliorare i centri per l’impiego, per renderli protagonisti dell’incontro tra domanda e offerta di lavoro.

Alle Acli e ai sindacati faccio una proposta: confrontiamoci e valutiamo insieme se gli strumenti messi in campo dalla Regione riescono, come noi crediamo, a dare risposte alle esigenze emerse dalla ricerca condotta sugli oltre mille ragazzi e presentata oggi. La verifica e il confronto credo che siano un metodo giusto per favorire risposte ai bisogni delle persone’.

Così Claudio Di Berardino, assessore al Lavoro e nuovi diritti, Formazione, Scuola e Diritto allo Studio universitario della regione Lazio, intervenendo alla sala Tempio di Adriano, nell’ambito della presentazione dati della ricerca ‘Lavoro… nonostante tutto – Indagine sui giovani romani tra aspirazioni e realtà’.

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