Renato Zero, il numero uno della musica, compie 70 anni

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Altro che Zero! Il numero uno della musica italiana, l’artista più eclettico, originale, unico, imitato ma inimitabile del panorama musicale compie 70 anni, oltre 50 dei quali vissuti da grande protagonista dello spettacolo e della musica.
Una cifra tonda per un artista “a tutto tondo”, che ha fatto emozionare, divertire, piangere intere generazioni.

“Anche con le paillettes non sono mai stato un clown” ha affermato Renato Zero, alla vigilia del suo 70esimo compleanno.
Con le piume, con i suoi costumi eccentrici e originali e le paillettes, Renato Zero, da grande artista e affabulatore, non ha mai ingannato il pubblico; ha cantato di politica, di fede, di amore, di lotta, ma anche di solitudine, di amicizia, di sesso; ha raccontato dolori e gioie; con il suo atteggiamento sfrontato e irriverente, ha abbattuto muri e tabù, è stato ed è il geniale precursore e provocatore in un’Italia perbenista. Riuscire ad affrontare tematiche profonde e importanti vestendo con lustrini non è certamente facile.

Con la sua voce unica e una teatralità da grande interprete, seguito da migliaia di sorcini e zerofolli, fin da giovanissimo, ha intrapreso un cammino artistico votato all’originalità e alla qualità.
musicale. I suoi voti? Zero in condotta per i moralisti ingessati in giacca e cravatta, che odiano gli eccessi.
10 e lode per chi ama la sua creativa versatilità.

Numero uno nella classifica italiana con un proprio album in cinque diversi decenni, dagli anni ’70 fino al 2000.
Come iniziò la carriera del grande artista? Fu notato dapprima da Don Lurio al Piper di Roma.
Fu lui ad inserirlo nel gruppo di ballo I Collettoni, che accompagnavano Rita Pavone nei suoi show in Italia e nel mondo. Lì conobbe un’altra grande e originale artista, Loredana Berte’, con la quale instaurerà un rapporto di amicizia che si chiuderà bruscamente alla fine degli anni ’90. Fu poi notato da Boncompagni e iniziò la sua luminosa carriera.

Fu nel 1977 uscì uno dei suoi album capolavoro : ‘Zerofobia’ che contiene ‘Mi vendo’ a ‘Morire qui’ e ‘Il cielo’ – e che la rivista specializzata Rolling Stone piazza al 34esimo posto della classifica degli album più belli della storia della musica.

Chi non ricorda e canticchia ancora brani come “Triangolo”, “Il carrozzone”, “Amico”?

Album come Erozero e Zerolandia registrano successi incredibili! I fans sono in delirio.

Anche gli anni ’80 iniziano all’insegna dei successi. L’album ‘Tregua’ fu dedicato al padre appena scomparso, poi ‘Artide Antartide’ (un milione e trecentomila copie vendute), ma soprattutto ‘Icaro’ album live che raccoglie l’esecuzione in concerto dei suoi principali successi.
Nei concerti dal vivo, vere e proprie performance artistiche, Zero è il numero uno e riesce a instaurare un rapporto profondo e intenso con il suo pubblico, che continua ad amarlo e seguirlo. Auguri a Renato Zero, il numero uno, con l’augurio di altri 100, 1000 successi.

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