Renzo Arbore nominato da Mattarella Cavaliere di Gran Croce al Merito della Repubblica

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Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha nominato Renzo Arbore Cavaliere di Gran Croce al Merito della Repubblica italiana. Mattarella lo ha ricevuto al Quirinale, insieme al presidente dellla Lega del Filo d’oro (Francesco Marchesi), per consegnargli le onorificenze.

La Lega del Filo d’oro, di cui Arbore è storico testimonial, è impegnata nell’assistenza, l’educazione e la riabilitazione delle persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali.

Showman davvero unico nel suo stile, Renzo Arbore ha fatto la storia dello spettacolo italiano. Spesso contrapposto televisivamente a Pippo Baudo, come lo storico conduttore siciliano, è laureato anche lui in giurisprudenza. La sua strada però non è quella dell’avvocato.

La toga non era adatta al cantautore, musicista, conduttore televisivo e radiofonico brillante, l’istrione Renzo, nato a Foggia, che, grazie al suo amore per la musica, in particolare Jazz e musica leggera, vinse nel 1964 un concorso indetto dalla Rai.

Partecipò poi al corso di “maestro programmatore di musica leggera” dove avvenne lo storico incontro con Gianni Boncompagni che diventò il suo “compagno di banco” e di “merende” e coautore di trasmissioni radiofoniche di grande successo successo.

Dopo “Alto Gradimento”, con la banda composta da Mario Marenco, Giorgio e Franco Bracardi e Marcello Casco, confezionò, sempre per la radio, “Bandiera Gialla” riscuotendo un discreto successo. Poi fu tutto un crescendo: L’altra domenica, Cari amici vicini e lontani, Per Voi Giovani.

Strepitosi programmi furono “Quelli della notte” e  “Indietro tutta!”. Il pubblico era entusiasta e incollato spesso fino a tarda notte. I suoi motivetti, da Cacao Meravigliao a Il clarinetto erano canticchiati da tutti.

Ha avuto il merito di scoprire e lanciare tantissimi talenti e nuovi personaggi fra i quali Roberto Benigni, Gegè Telesforo, Giorgio Bracardi, Mario Marenco, Marisa Laurito, Nino Frassica, Milly Carlucci, Daniele Luttazzi e valorizzarne altri come Michele Mirabella, Luciano De Crescenzo e la Microband, l’attrice Maria Grazia Cucinotta, Nina Soldano, le conduttrici televisive Luana Ravegnini e Ilaria D’Amico, l’attore Francesco Paolantoni la cantante Pietra Montecorvino e molti altri.

Arbore, nato a Foggia 85 anni fa, nella sua lunga carriera ha fatto, dunque tra le altre cose, il cantautore, il conduttore, lo sceneggiatore, l’autore, il regista e anche l’attore, con una bravura inimmaginabile.

Non è la prima onorificenza per il popolare showman pugliese: nel ’92 venne nominato Grande ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica italiana. Nel 2010 alla Camera dei deputati gli è stato attribuito il Premio America della Fondazione Italia-USA. E sono poi quattro le città italiane che gli hanno conferito la cittadinanza onoraria: oltre a Perugia e Palermo, per meriti artistici, Arbore ha la cittadinanza di Francavilla al Mare e di Chieti, le due città in cui giovanissimo, ancora in tempo di guerra, risiedette da sfollato per sfuggire ai bombardamenti della sua città, Foggia.

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