Reparto psichiatrico: comunicato il trasferimento a Tarquinia…ma solo per via verbale

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Tanto tuonò che piovve.

Sul trasferimento del SPDC a Tarquinia, dapprima ventilato, poi smentito dalla Asl ed in seguito confermato dall’avvio di lavori di adeguamento della struttura, sembra che ormai non ci siano più dubbi.

Il “trasloco” di medici ed operatori dovrebbe essere disposto entro il fine settimana.

Il condizionale è d’obbligo in questo caso visto che la comunicazione è arrivato solo per vie verbali.

Una procedura irrituale ed inadeguata, soprattutto in considerazione dei lunghi mesi che ci sono stati a disposizione per evitare spostamenti precipitosi.

Al riguardo la precedente esperienza fallimentare di Montefiascone sembra non aver insegnato insegnato nulla.

In quella circostanza, il reparto, trasferito nel nosocomio falisco, venne poi riportato a Viterbo, guarda caso, in coincidenza della visita dei NAS.
Eventualità che, alla luce delle modalità frettolose potrebbe dunque ripresentarsi costringendo ad un nuovo retro-front.

Il previsto spostamento del reparto psichiatrico a Tarquinia pone dei seri interrogativi relativi al trattamento di pazienti che necessitano una maggiore attenzione rispetto agli altri.

Dopo i 50 anni, infatti i malati psichiatrici, circa al 50%, hanno seri problemi organici  (enfisema, cardiopatie da fumo, diabete mal curati) e spesso danni gravi da sostanze, per cui si può rendere necessario un trasferimento tempestivo in  Rianimazione di certo non compatibile con la distanza Tarquinia-Viterbo.

Tra l’altro Tarquinia è anche incompatibile con gli indirizzi operativi della Regione sul Covid e con la normativa vigente che prevede che l’SPDC sia in stretta correlazione di prossimità con gli altri servizi di acuzie.

Alla luce di tutte queste considerazioni, è evidente che la situazione di pazienti che necessitano di cure tempestive non è sicuramente conciliabile con un trasferimento a tre giorni, comunicato per vie verbali e senza il preventivo parere positivo del Risk-Management.

Sarebbe curioso, a questo punto, conoscere il nominativo del responsabile del procedimento “ trasferimento SPDC a Tarquinia”.

Chissà chi sarà a prendersi questa bella gatta da pelare?

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