Ora la Asl di Viterbo si appella alle Sacre Scritture e trasforma un B&B in una struttura Covid-correlata

Residence Nazareth senza certificazioni? A Viterbo tornano i miracoli

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“Nomen omen”: da Nazareth, cittadina della bassa Galilea, che vide la gioventù del Cristo (notizia da ultimo contestata dallo studioso Robert Eisemnan) e quanto “miracolosamente”poi avvenne, alla “Residenza Nazareth” nel centro storico di Viterbo.

Ed allora, voilà, la delibera 2110 del 14/10/20, che oggi viene confermata, ma non citata, da altra un’altra testata on line, attraverso le autorevoli parole del Direttore UOC Cure Primarie della Asl di Viterbo, il Dr. Giuseppe Cimarello. Forse un tentativo di riabilitarsi alla sua evaporata platea di supporters, dopo la geniale trovata di inviare il concittadino dottor Roberto Catasca, pensionato assunto per il COVID scolastico (delibera 1996 del 29/09/20), a fare le sue veci e ad occuparsi di tutt’altro, senza averlo mai fatto, con tanto di delega alla firma – incredibile, ma vero, in un incarico libero professionale a tempo- a Montefiascone. E nessuno fiata nonostante le elezioni si appressino.

Ci voleva questa occasione evangelica, poichè qui si deve trattare esclusivamente di altro miracolo, magari fuori tempo massimo. Infatti, o la Divinità, ovvero il solito Mago nostrano, in ambito più terreno, anzi, montano, avranno  l’arcano compito di spiegare a noi miseri come una struttura primitivamente autorizzata per attivitá di B&B possa repentinamente  riciclarsi a comando per l’accoglienza di “pazienti COVID-19 positivi, asintomatici non critici o in via di guarigione, anche dimessi da ospedale per acuto, potenzialmente assistibili a domicilio che, in ragione del necessario isolamento e in mancanza di supporto familiare e/o idoneità dell’abitazione, possono essere assistiti presso tali strutture”.

Una lingua italiana oltraggiata al di lá del disgusto per non voler ammettere che trattasi in effetti  di pazienti (prima cosa, non certo turisti per caso), positivi al COVID, assistibili e da isolamento. Mica poco. Uno scherzetto che, per soli 4 mesi, costa la bellezza di € 249.720,00: roba da far rimpiangere la ben nota oculatezza dell’ ex DG Aloisio, pensando che la Cittadella di via Fermi succhia soltanto circa € 800.000,00 annui. È tutto dire quanto succede.

E gli interrogativi, pertanto, li giriamo a chi ha estesa la delibera, ovvero la UOC E-Procurment: la Direttrice Simona Di Giovanni avrá la competenza tecnica per spiegare al popolo se, ad esempio, gli impianti sono ora a norma per questa tipologia di struttura, non più B&B? Potrá, ad esempio, rassicurarci sul fatto che il nuovo ed indispensabile “certificato di prevenzione incendi” da parte dei Vigili del Fuoco per questa tipologia di struttura, non più B&B, è stato richiesto e regolarmente acquisito ante proclama di apertura? La Direttrice Di Giovanni avrá quindi la cortesia di precisare se il “parere di congruità” relativo all’importante impegno di spesa pari ad € 249.720,00 sia stato richiesto, a chi, e se sia pervenuto?

Si consolida la sensazione che la fine presentazione del Dr. Cimarello circa la nuova mandrakata (omaggio al “nostro” Gigi Proietti) della Asl Viterbo, dai caratteri potenzialmente esplosivi, possa ripercorrere i fasti del Minopoli’s Gate (transazione Prisma): siamo veramente al miracolo, in odor di crisi mistica.

1 commento

  1. Strano….!!! Mancano le autorizzazioni? Allora è un mezzo miracolo soltanto! Questa dei Vigili del Fuoco è troppo bella veramente. Una volta la ASL aveva un Ufficio Tecnico: è stato smantellato?

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