Le dichiarazioni del sindaco dopo lo scontro tra i gestori del bar "Al Settantasette" e il Comitato di San Pellegrino

“Residenti e movida in centro, due realtà che con un po’ di senso civico possono coesistere”

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Residenti e movida nel centro storico di Viterbo: due realtà che, secondo le parole del sindaco Giovanni Arena, “con un pò di senso civico possono coesistere”. Queste dichiarazioni arrivano dopo che nei giorni scorsi è esplosa la protesta tra i gestori del Bar “Al Settantasette” e il Comitato di Quartiere di San Pellegrino, che tramite la sua presidente Elena Pierini ha reso noto di non approvare l’equazione “San pellegrino=movida”.

Il primo cittadino di Viterbo a riguardo ha spiegato che “si tratta di una lunga storia: da un lato ci sono i residenti, che vorrebbero più tranquillità per vivere e di conseguenza rifiutano l’idea che il centro sia ‘movida’. Però è proprio per la bellezza del centro storico che i ragazzi si ritrovano, è partita una rivitalizzazione di quest’area. Se pensiamo a venti anni fa – ha proseguito Arena – quando l’Università nella nostra città ancora non era ‘esplosa’, alle 8 di sera c’era giusto qualche gatto in giro e il centro era pressoché vuoto”.

E questo “ripopolamento” in atto era ben visibile nel primo weekend di riaperture della fase 2, quando il sindaco ha fatto un giro durante la serata per il quartiere di San Pellegrino e ha incontrato i cittadini che tornavano ad assaporare un po’ di libertà. “Ho visto molti ragazzi educati che avevano voglia di recuperare il tempo perso – ha detto Arena – e mi sembra che da parte di tutti gli esercenti ci si sia stata molta attenzione al rispetto delle norme”.

Per far sì che la rivitalizzazione del centro sia totale però, il primo cittadino auspica che quest’area possa essere vissuta senza auto. “Oltre a questo, torno a dire che spero che ognuno delle parti in causa cerchi di comprendere le ragioni dell’altro. Le due realtà, residenti e movida, possono convivere, mantenendo sempre il controllo dei comportamenti”, conclude Arena.

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