Il segretario nazionale del sindacato Confael torna ad attaccare la Asl di Viterbo, perplessità sulle autorizzazioni di legge necessarie per svolgere l'attività sanitaria

Residenza Nazareth divenuta albergo-Covid senza autorizzazioni? La dura accusa di Gubbiotto alla Asl

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Il Residence Nazareth

La Residenza Nazareth, Bed and Breakfast sito in via San Tommaso a Viterbo, è divenuto ufficialmente il primo albergo-Covid della Tuscia tramite autorizzazione della Asl viterbese.

L’idea dei Covid resort per gli asintomatici nasce all’inizio dell’estate, ma fino alla settimana scorsa l’idea nella nostra provincia non era mai stata presa in considerazione. Fino a quando, appunto, la Asl non ha autorizzato a diventare “albergo assistito” il Bed and Breafkast del centro storico.

Egidio Gubbiotto, segretario nazionale Confael Viterbo

Ma secondo qualcuno ci sarebbero dei problemi di natura prettamente legale che ostacolerebbero questa decisione dell’Azienda, come ad esempio le autorizzazioni. Su tutte il certificato di prevenzione incendi, dato che quello adatto allo svolgimento dell’attività sanitaria dovrebbe essere totalmente diverso da quello di cui è attualmente in possesso il gestore della Residenza Nazareth. Tra l’altro, spulciando gli atti deliberativi che hanno fondato l’autorizzazione dell’Azienda sanitaria, sembrerebbe mancare il cosiddetto “parere di congruità”. Questa mancanza andrebbe ad incrementare i dubbi che molti stanno manifestando su questa decisione del Direttore Generale (fresco di nuovo mandato) Daniela Donetti.

A sollevare questi dubbi è Egidio Gubbiotto, segretario di Confael, sindacato molto attento alle procedure che la Asl sta adottando in epoca Covid. Il sindacalista, per ricevere delle risposte o quantomeno dei chiarimenti, ha scritto una lettera indirizzata al Prefetto Giovanni Bruno, al sindaco Giovanni Arena, al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, alla Corte dei Conti e all’Anac.  “Veniamo a conoscenza – scrive Gubbiotto –  che il Direttore Generale della A.S.L. di Viterbo, Dott.ssa Daniela Donetti, con delibera del 14.10.2020 n. 2110, ha attivato una convenzione con la struttura alberghiera denominata “Residenza Nazareth” per l’accoglienza di pazienti COVID 19”.

“Dato il breve lasso di tempo trascorso tra l’adozione della delibera e l’attivazione della nuova struttura sanitaria – prosegue la lettera – nascono serie perplessità se detta struttura, nata come Bed and Breakfast, sia in possesso di tutte le autorizzazioni  di legge  per l’esercizio della dichiarata attività sanitaria, con particolare riferimento al richiesto Certificato di Prevenzione Incendi previsto per la nuova attività, non proprio assimilabile ad un bad and breakfast”.

“Per la tutela dei pazienti e dei lavoratori – afferma Gubbiotto – si chiede quindi alle Autorità in indirizzo una doverosa ed opportuna verifica circa la m sussistenza dei requisiti di legge per l’esercizio della annunciata attività sanitaria”.

“Poiché inoltre – conclude il sindacalista – dalla lettura del sopracitato atto deliberativo, non si evince alcuna verifica di congruità, con esito positivo relativamente al consistente canone di locazione da corrispondere alla proprietà, si richiedono le opportune indagini  da parte della Procura  Regionale della Corte dei Conti e dell’A.N.A.C. che leggono  per conoscenza, per accertare eventuali danni erariali e/o violazione di legge  in merito alla stipula della convenzione”.

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