Resta in carcere il bulgaro fermato al porto con 54 kg di marijuana

Il gip di Civitavecchia ha convalidato l’arresto del bulgaro fermato dalla Guardia di Finanza dopo essere sbarcato dalla nave proveniente da Barcellona con 54 kg di marijuana, nascosta all’interno del suo autoarticolato.

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Il gip di Civitavecchia ha convalidato l’arresto del bulgaro fermato dalla Guardia di Finanza dopo essere sbarcato dalla nave proveniente da Barcellona con 54 kg di marijuana, nascosta all’interno del suo autoarticolato.
Resta in carcere l’uomo, che davanti al magistrato si è avvalso della facoltà di non rispondere, per poi rivelare invece al suo legale di essere estraneo ai fatti contestati. Il bulgaro avrebbe detto all’avvocato di non sapere nulla della droga, ne di come fosse finita sul suo camion. Una giustificazione che sembrerebbe assurda, ma che in realtà coincide con un fenomeno che, secondo le forze dell’ordine, si starebbe sviluppando. Si tratta di un nuovo metodo, messo a punto dai trafficanti di droga. In sintesi, i camionisti che stanno per imbarcarsi per Barcellona, nell’attesa lasciano il mezzo incustodito per mangiare. In quel momento, i malviventi troverebbero il modo nascondere la droga all’interno del mezzo senza che il conducente se ne accorga. Poi fotografano lo stesso camion, con tanto di numero di targa, e inviano la foto ai complici che attendono in Italia, in questo caso a Civitavecchia.
Così, se il camionista viene fermato, è completamente all’oscuro di tutto e pur volendo non può fornire indicazioni negli interrogatori. Se invece il tir passa indenne ai controlli, quando si immette sulla strada, viene avvicinato e poi fermato dai malviventi, che si prendono la partita di droga senza correre rischi.

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