Riapre lo stabilimento termale di Cotilia

Lo stabilimento termale di Cotilia, convenzionato con il Sistema Sanitario Nazionale, riaprirà al pubblico domenica 7 aprile con un evento inaugurale a partire dalle ore 16:30.

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cotilia

Lo stabilimento termale di Cotilia, convenzionato con il Sistema Sanitario Nazionale, riaprirà al pubblico domenica 7 aprile con un evento inaugurale a partire dalle ore 16:30. La riapertura della stazione termale di Cotilia, uno dei simboli delle eccellenze della provincia reatina, potrà contribuire al rilancio economico e turistico di tutto il territorio. Le virtù salutari delle abbondanti sorgenti di acque acidule e solforose delle terme, situate nel comune di Castel Sant’Angelo, erano già apprezzate e sfruttate sin dai tempi degli antichi Romani. Le acque minerali del grande bacino idrico di Cotilia, alimentato da due fonti termali, presentano particolari caratteristiche chimico-fisiche dalle effettive virtù salutari.

La struttura riapre con offerta socio-sanitaria ampliata ed un parco termale con adiacente giardino sensoriale a cui si affiancherà una struttura ricettiva alberghiera con annessa SPA e l’attivazione di percorsi wellness salus per aquam body care. Presenti due nuovi reparti otorino (uno dedicato ai pazienti adulti ed uno ai pazienti in età pediatrica) ed un reparto di fango balneoterapia. Nel complesso termale sarà possibile eseguire l’idrocolonterapia (una pratica che si va diffondendo sempre di più in Italia e che permette di pulire a fondo l’intestino, risolvendone spesso il malfunzionamento) e l’irrigazione gengivale con acqua termale. In funzione anche un servizio innovativo per la riabilitazione fisiatrica, cardiologica e respiratoria.

Nelle immediate vicinanze del plesso termale è inoltre possibile visitare, per chi lo desidera, gli antichi ambienti termali di epoca romana ed il lago di Paterno. I resti delle antiche terme romane, note con il nome di “Aquae Cutiliae” si trovano a pochi chilometri di distanza dai moderni edifici termali. La struttura che si sviluppa per quattrocento metri di lunghezza presenta quattro terrazzamenti. Durante gli scavi è stata rinvenuta una piscina per il nuoto di 60 per 25 metri (natatio), a cui si accedeva tramite alcuni gradini realizzati lungo i lati maggiori. Alle spalle della vasca un ambiente absidato con una serie di nicchie aveva probabilmente la funzione di ninfeo. Strabone ricorda l’effetto terapeutico delle acque ghiacciate del sito dell’antica “Cutilia”, considerato da Varrone il centro d’Italia “Umbilicus Italiae”. Il vicino Lago di Paterno (lacus Cutiliae), era noto invece per la presenza, al centro, di un’isoletta galleggiante ricca di vegetazione e su cui doveva sorgere un luogo di culto sacro alla dea sabina Vacuna.

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