Migliaia di tonnellate di rifiuti da Roma a Viterbo

Ribellarsi all’ordinanza della Regione. O adesso o mai più!

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Così, tranquillamente. Senza colpo ferire. Senza una previa consultazione delle vittime della decisione.

Il direttore Giovanni Masotti

Una sorpresina di Pasqua che dalla Regione si abbatte come una mazzata sui territori di Viterbo e di Civitavecchia. Ancora una volta. Un mare di immondizia, fino al 20 aprile, calerà sul viterbese e sul civitavecchiese. Motivo? Naturalmente salvare Roma e riparare ai suoi magheggi, far respirare la Città eterna sommersa dai rifiuti, aggiungerci Latina e Frosinone (Rieti scarica già felicemente dalle nostre parti) e puntare diritto sulla discarica di Viterbo, che dovrà accogliere in venti giorni 300 tonnellate al dì di mondezza per un totale di oltre 6000 tonnellate. Sa di beffa e di mancanza di rispetto questa fulminea ordinanza di Zingaretti. È una prepotenza che non si può accettare supinamente. Ci auguriamo che ci sia una forte reazione a questo diktat. I sindaci hanno il dovere di ribellarsi: Viterbo non è la pattumiera, o la cloaca, di Roma. Basta essere considerati una provincia di serie B! È il momento di tirar fuori gli attributi. Altrimenti andrà sempre così. Una prospettiva che mette i brividi e fa girare le scatole.

1 commento

  1. Caro Direttore, Ella dice di tirar fuori gli attributi….: allora cominciamo a tirarli fuori con le querele fasulle fatte ai danni di articoli INATTACCABILI sulla ASL di Lady Donetti, longa manus del dr. Panunzi e del signor Zingaretti. Lì deve tirarli fuori gli attributi: ha un poker d’assi tra le mani, lo ha capito? Se ha dei dubbi, mi interpelli: la monnezza è giá qui, quella che arriva è niente a confronto! Buon lavoro

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