Su un patto di larghe intese: "Ipotesi fantasiosa. Il vero tema oggi è lo sfascio del centrodestra"

Ricci (Pd): “Consiglieri autosospesi? Il peggio del peggio della politica”

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“Incomprensibile per gli addetti ai lavori, figuriamoci per la gente”.
Così il dem Alvaro Ricci, consigliere di opposizione, commenta quanto sta accadendo in Comune tra crisi e consiglieri di maggioranza che si autosospendono.
“Sono tutti giochi, equilibri e contro equilibri all’interno di una coalizione stancante. Su un punto, sulla crisi, sono tutti d’accordo: questa amministrazione ad oggi è stato un fallimento. C’è un’insoddisfazione generale manifestata dal sindaco, da Marini, dalla Lega, da Fratelli d’Italia. Da tutti, figuriamoci dall’opposizione”.

Tranchant il giudizio sulle autosospensioni: “Il peggio del peggio della politica. Che poi, si sospendono Marini e altri ma non gli assessori di Forza Italia. Un gioco penoso che non so a cosa porterà. A riposizionamenti interni al partito? O forse anche a riequilibri della coalizione? Non lo so ma questo alla gente non interessa. I problemi sono altri, non so se risolvono con ribilanciamenti dei partiti che compongono la coalizione”.
La soluzione per Ricci: “Arena dovrebbe essere, come credo sia, onesto intellettualmente e tirare una conclusione. Questa formula ha fallito. Come era ampiamente prevedibile. E’ la stessa edizione del secondo mandato Gabbianelli – che finì in anticipo per loro interne alla coalizione -, o della giunta Marini. Un disastro dal punto di vista di equilibri interni, sfiducia, bilanci bocciati”.

Riconosce che anche nell’amministrazione di cui faceva parte sono stati commessi errori ma “con una differenza rispetto all’attuale. Nonostante tutto le cose le abbiamo fatte”.
Sui rumors relativi a un patto di larghe intese, che lo vedrebbero con un atteggiamento possibilista, replica secco: “Ma chi è che parla di questa roba? Oggi c’è una crisi gravissima, tantissimi problemi enormi e qualcuno viene a ipotizzare a me un inciucio? Ci vuole tanta fantasia. Questi ragionamenti desidero girarli a chi lo fa. Qui il problema vero è il centrodestra ed è lì che vanno concentrate tutte le attenzioni della politica e del Pd”.
E ricorda le perplessità manifestate quando in Provincia si scelse proprio tale strada.
“Su quella larga coalizione io ho espresso le mie riserve. Forse nell’interesse pubblico ci potevano essere le condizioni ma io la vedevo in maniera diversa, ma non per questo lancio strali contro il mio partito”.

Quindi evidenzia come in Comune “ora il tema non è l’inciucio, le larghe intese ma lo sfascio di questa coalizione. In una crisi enorme del centrodestra riportare in quel contesto situazioni, che per quanto mi riguarda, non ci sono è fuori tema. Spostare il ragionamento su altri obiettivi non fa bene all’opposizione. E’ un’ipotesi fantasiosa e comunque, con quello che sta succedendo, – ammonisce – come forze di minoranza non mi ci metterei”.

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