Riciclavano auto rubate, scoperti dalla Polmare

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Viale civitavecchia

La Polizia di Frontiera di Civitavecchia, ha sgominato un ingente riciclaggio di autovetture esteso a tutto il territorio nazionale. L’indagine, coordinata dalla pm Allegra Migliorini della Procura di Civitavecchia, ha visto la collaborazione della Squadra mobile di Latina e della Polizia Stradale di Roma, Reggio Calabria e Bolzano.

A dare il via all’operazione denominata “Transformer” è stato un controllo di routine all’imbarco del traghetto per Barcellona, dove un cittadino italiano residente a Latina, già noto alle forze dell’ordine per precedenti sempre legati a traffici di auto rubate, ha cercato di passare i controlli a bordo di una Smart con targa provvisoria.

Da un’ispezione dell’auto però, gli agenti coordinati dalla dirigente Lorenza Ripamonti, hanno riscontrato che il numero di telaio era stato contraffatto. Passo dopo passo, attraverso l’esame dei tabulati telefonici dell’utenza dell’uomo, è stata costruita la rete dei suoi contatti giungendo così a scoprire una vera e propria organizzazione che acquistava in Germania vetture incidentate e da rottamare per venire in possesso dei loro documenti da abbinare ad auto dello stesso tipo rubate in Italia.

Queste, una volta immatricolate regolarmente, erano pronte per essere immesse nel mercato italiano grazie ad una documentazione autentica ed originale. Sono quindi scattate decine di perquisizioni su tutto il territorio nazionale, ed alla fine è stato rinvenuto il materiale che ha permesso di individuare tutti i soggetti implicati ed il numero di auto sospette, nonché un sofisticato macchinario capace di cancellare le memorie dei computer di bordo dei mezzi e la strumentazione idonea per la manomissione dei telai.

Sono stati individuati circa 150 veicoli sospetti per un volume di affari di circa un milione e mezzo di euro ed accertata l’origine furtiva di trenta mezzi che, dopo essere stati sottoposti a sequestro giudiziario, sono stati restituiti ai legittimi proprietari.

Inoltre sono stati avviati altri procedimenti penali da parte delle Procure di Latina, Roma e Reggio Calabria miranti a sradicare tutte le ramificazioni locali del traffico. Attualmente sono venti i membri dell’organizzazione denunciati per falso e riciclaggio di auto.

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