Le elezioni amministrative di domenica, un banco di prova nazionale

Ricordate: non si vota solo solo per il proprio municipio. Si vota per l’Italia. E il centro-destra merita fiducia

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Domenica e lunedì mattina si voterà anche in venti comuni del viterbese ed è giusto e logico che gli elettori guardino in prima battuta i problemi del loro territorio e i programmi dei candidati locali.

Il direttore Giovanni Masotti

Ma questa tornata elettorale ha una forte valenza politica e nazionale che non si può e non si deve sottovalutare. A mio avviso occorre esprimere il proprio voto anche con l’ occhio ben rivolto al contesto Italia. Insomma elezioni bivalenti, importantissime per le prospettive del paese e la tenuta del governo Draghi in cui convivono – litigando di brutto – forze politiche opposte. Lega e PD, Cinque Stelle e Forza Italia. Personalmente ritengo che, tranne in qualche caso, soprattutto chi è ancora incerto debba guardare con interesse e partecipazione alla sfida in atto tra il centro-destra unito e le altre formazioni politiche quasi dappertutto sparpagliate e incapaci di trovare accordi sui candidati sindaci delle grandi città. Questa realtà incontestabile dovrebbe spingere l’ elettore a premiare l’ unica coalizione che ha prodotto programmi comuni e chiari. Spiccano – in questo ambito – la difesa del lavoro e della piccola impresa, il no ad una ulteriore mazzata fiscale e a patrimoniali mascherate, la tutela della prima casa, il sostegno ai ceti medi impoveriti dalla crisi del Covid, lo stop all’ immigrazione selvaggia, la tutela del marchio Italia contro le contraffazioni. Il cetro-destra pare venire incontro con maggiore convinzione e credibilità delle forze politiche concorrenti alle istanze della gente che vuole lavorare e progredire. Il PD, invece, sembra quasi più interessato allo ius soli e alla legge Zan contro le discriminazioni di genere che alla ripresa dell’ economia nel dopo Covid e alla tutela dei lavoratori. E i Cinque Stelle insistono sull’ introduzione del salario minimo garantito e sulla strenua difesa del disastroso reddito di cittadinanza. Ho semplificato molto il quadro delle posizioni, naturalmente, ma – considerati gli ambiti locale e nazionale – non ho difficoltà a dichiarare che nell’ urna sceglierò il centro-destra, che mi dà una sensazione di maggiore solidità di fronte alle sparse membra della sinistra e dei pentastellati. Ognuno valuterà e rifletterà. Io l’ ho già fatto

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