Il Governo fa dietro-front e stabilisce una presenza di studenti a scuola tra il 60% e il 100% in zona gialla. La dirigente Bugiotti: "Trasporti non possono accogliere la totalità degli alunni in questo momento"

Rientro in aula da lunedì: “Bene scelta più ponderata, daremo precedenza alle classi quinte”

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Paola Bugiotti, dirigente scolastica dell'ITE P.Savi

Rientro in aula in presenza per gli studenti italiani da lunedì 26 aprile: dopo le prime informazioni trapelate, il Governo fa dietro-front e passa una linea più cauta, prevedendo presenze tra il 50% e il 75% in zona rossa e dal 60% al 100% in zona gialla.

Una notizia accolta con favore da numerosi dirigenti scolastici di tutta Italia, che temono per un nuovo incremento dei contagi tra gli alunni e per le difficoltà legate al trasporto pubblico, che viaggiano con una capienza attualmente ridotta per evitare assembramenti a bordo.

Anche la dirigente scolastica dell’ITE P. Savi di Viterbo, la prof.ssa Paola Bugiotti, si è espressa in maniera positiva nei confronti della decisione di diminuire la percentuale di studenti che faranno ritorno tra i banchi a inizio della prossima settimana.

“Ben venga il rientro a scuola, perché la didattica in presenza è certamente più efficace rispetto a quella a distanza in termini di apprendimento e anche di socializzazione con gli studenti, – ha spiegato la Bugiotti – però è pur vero che non tutte le scuole riescono a garantire la presenza al 100% in sicurezza, non disponendo di abbastanza spazi per poter assicurare il distanziamento di un metro per tutti. Per il momento credo che la soluzione di lasciare all’autonomia delle istituzioni scolastiche la scelta della percentuale sia la cosa migliore da fare”.

La Bugiotti ha annunciato che al Savi la precedenza per il rientro in presenza verrà data “alle classi quinte che si stanno preparando per l’esame, poi gradualmente magari si potrà aumentare la percentuale fino ad arrivare al 100%, dipende dall’andamento dei contagi e poi bisogna vedere quanto i trasporti siano organizzati in questo senso per accogliere la totalità degli studenti, non credo che possano farlo in questo momento. Quindi va bene questa scelta più ponderata”.

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