Rieti, alla fine il murales di Ozmo piace a tutti

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Dopo i giorni passati con il naso all’insù con giudizi contrastanti sul murales realizzato dall’artista Ozmo, i reatini sembrano aver raggiunto unanimi giudizi di apprezzamento sull’opera d’arte ormai in fase di conclusione.

L’artista toscano, il cui vero nome è Gionata Gesi, è conosciuto in tutto il mondo per i suoi lavori contraddisti dalla rielaborazione delle più disparate fonti iconografiche.

Nell’opera che campeggia sulla facciata laterale del tribunale di Rieti, l’artista ha posto al centro una raffigurazione della scultura “Il ratto delle sabine” del 1580 che si trova a Firenze in Piazza della Signoria.

Autore dell’imponente opera marmorea alta più di 4 metri è Jean de Boulogne detto “il Giambologna”, artista di origini francesi e scultore ufficiale della famiglia Medici.

L’opera di street art, che ha visto il prestigioso writer impegnato per giorni sotto la pioggia battente, ha sicuramente messo d’accordo i due sindaci che hanno gestito a livello amministrativo l’iter propedeutico alla realizzazione.

Il sindaco Antonio Cicchetti ha lasciato ieri pomeriggio palazzo di città per constatare di persona, com’è sua storica consuetudine,  lo stato dell’arte dei lavori di rifinitura della pittura murale da lui definita “stupenda”.

Il suo predecessore, Simone Petrangeli, ha tenuto invece a precisare la paternità del progetto : “Quest’opera, insieme ad altre due che saranno realizzate in Piazza Migliorini al Borgo e a S.Elia lungo il Cammino di Francesco, sono iniziative inserite all’interno del progetto #AtelierArteBellezzaCultura, che ideammo alla fine del 2015 insieme alla Regione Lazio ed agli altri Comuni del Cammino di Francesco. Progetto ambizioso reso possibile dall’utilizzo dei fondi europei Por Fesr 2014/2020. Per 18 mesi le 7 aziende che si sono aggiudicate il bando saranno impegnate sul territorio in numerose iniziative che avranno come punto nevralgico il Polo culturale dell’Ex Convento di Santa Lucia”.

Le opposte tifoserie politiche hanno così potuto tributare sui social unanime lode, dando prova di una concordia cittadina che in un clima di campagna elettorale alle ultime battute è sicuramento inconsueta

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