Rieti, inaugurazione opera monumentale di Ozmo presso il palazzo di giustizia

L’opera renderà, infatti, omaggio a uno degli affreschi più rilevanti conservati sul territorio, Il Giudizio Universale dei fratelli Torresani, e citerà il Ratto delle Sabine, una delle vicende più antiche e significative per la cultura reatina.

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Sabato 25 maggio, alle ore 11.30, in Piazza Bachelet a Rieti, su uno degli edifici di maggior valore per la città, il Palazzo di Giustizia, sarà inaugurata un’opera monumentale di Ozmo, artista di riconosciuta fama, tra i più importanti esponenti della Street Art in Italia.

Nell’ambito del progetto “Trame – Tracce di memoria”, ideato dall’Agenzia Creativa The Uncommon Factory, Gionata Gesi, in arte Ozmo, invitato dalla curatrice Annalisa Ferraro, realizzerà una grande opera di arte urbana dedicata alla città, in grado di dialogare con le memorie storiche e storico-artistiche del territorio, con le pitture murali che Rieti conserva in esemplari di grande pregio.

L’opera renderà, infatti, omaggio a uno degli affreschi più rilevanti conservati sul territorio, Il Giudizio Universale dei fratelli Torresani, e citerà il Ratto delle Sabine, una delle vicende più antiche e significative per la cultura reatina.

Ozmo ha esplorato la città di Rieti per abbracciarne la storia, la cultura, le opere più significative, per conoscere miti e leggende, tradizioni entrate a far parte della memoria cittadina. Ispirato dall’affresco dei fratelli Torresani, Il Giudizio Universale, conservato a Rieti, nell’Oratorio di San Pietro Martire, l’artista è riuscito a catturare la fatica e la sofferenza con cui i santi si impegnano a salvare le anime periclitanti.

Un’impresa quanto mai coraggiosa, quella intrapresa dall’Agenzia Creativa The Uncommon Factory, dalla curatrice Annalisa Ferraro, dall’artista Ozmo, dal Comune e dal Palazzo di Giustizia di Rieti, volta alla realizzazione della prima opera d’arte urbana mai realizzata sulle pareti di un Tribunale.

L’iniziativa è parte del progetto “Trame – Tracce di memoria”, è sostenuta dalla Regione Lazio, cofinanziata dal FESR e patrocinata dal Comune di Rieti.

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