Perde la vita una leggenda dell'NBA

Rieti piange il suo pupillo Kobe Bryant, l’incidente è stato fatale. Il video

Il campione dei Los Angeles Lakers ha frequentato le scuole elementari nel capoluogo reatino

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Una tragedia improvvisa. Tutto il mondo piange la scomparsa di Kobe Bryant: un grande campione, una leggenda, un simbolo per tutti gli appassionati di NBA e non. Se ne è andato ieri sera la stella dei Los Angeles Lakers a causa di un incidente a bordo del suo elicottero personale.

Con lui hanno perso la vita 9 persone, tra queste anche la figlia tredicenne Gianna Maria. La stava accompagnando a una partita di basket; purtroppo forse a causa della nebbia, il veivolo su cui viaggiavano si è schiantato a terra senza lasciare scampo.

La storia sportiva di Kobe è lunga e piena di successi ed è fortemente legata all’Italia che ha sempre amato, tanto da chiamare tutte e 4 le sue figlie nomi italiani.

Il campione ha vissuto a Rieti per due anni, dal 1984 al 1986, dove ha frequentato le scuole elementari dai 6 agli 8 anni. Qui, inoltre, iniziò la sua passione per la pallacanestro, il padre Joe giocava, infatti, con la squadra reatina il “Sebastiani” in serie A2.

Il Comune di Rieti, anni fa, dedicò a Kobe anche un fumetto con la sua storia, distribuito nelle scuole.

I tifosi della Curva Terminillo del PalaSojourner, il palazzetto dello sport di Rieti, sono distrutti per questa perdita e ricordano il Mamba (così veniva chiamato) che, fin da bambino, non si perdeva una partita del padre: “Un popolo ed una curva perde un figlio, un reatino, un alunno, un bambino che, da grande, divenne un idolo mondiale del basket. Il popolo della Curva Terminillo di ogni tempo da primi anni ’80 ad oggi esprime sgomento a non saperti più volare e schiacciare a canestro, ma per noi sei e resterai un bambino reatino giocherellone, il figlio del nostro grande Joe ed un mito del basket. Ciao Kobe, salutaci zio Willie”.

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