Rifiuti, Arena traccia un bilancio a un mese dall'avvio dell'appalto ponte

Rifiuti, Arena traccia un bilancio a un mese dall’avvio dell’appalto ponte

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giovanni arena

Alla vigilia del consiglio straordinario sui rifiuti – fissato per domattina -, e a fronte dell’avvio dell’appalto ponte lo scorso primo settembre, abbiamo chiesto al sindaco di tracciare una sorta di bilancio di questo primo mese.

Giovanni Arena non nasconde che ci sono ancora luci e ombre.

Partendo dalle ‘luci’ mette in risalto “i passaggi raddoppiati per quanto riguarda gli spazzamenti, sia manuali che meccanici. E la differenza, come mi dicono molti cittadini del centro storico, si vede”.

“Raddoppiati anche gli interventi di pulizia delle 9000 caditoie presenti a Viterbo e frazioni. Nell’appalto sono previste anche opere di pulizia profonda perché – spiega il sindaco – negli anni qualcuno ha rimosso le retine interne e i tombini si sono riempiti di terra. In alcuni ci crescono addirittura le piante. In questi casi Si dovrà intervenire con picconi e martelli pneumatici”.

In settimana, inoltre, “inizierà il posizionamento dei 500 nuovi cestini e, a breve, partirà una forte campagna di sensibilizzazione per lo smaltimento corretto dei rifiuti”.

Passando alle ‘ombre’: mentre nel centro la raccolta differenziata va abbastanza bene (anche se sono ancora molti gli incivili che lasciano buste di immondizia per strada o ci intasano i cestini) resta da risolvere l’abbandono indiscriminato di rifiuti nelle zone C, le cosiddette isole di prossimità.

“Dobbiamo concentrarci per migliorare la raccolta nelle oltre 40 isole esistenti. Si sta ragionando su due possibili scelte: estendere anche lì il porta a porta ma poi per le 6000 utenze il costo del servizio passerebbe dall’attuale 30-35% alla tariffa intera oppure, dopo una riduzione del numero delle isole, attrezzarle con cassonetti per la differenziata dotati di microchip per consentire l’utilizzo dei contenitori soltanto attraverso una tessera magnetica”.

Nell’immediato il problema più pressante nelle zone C è l’abbandono indiscriminato di rifiuti di ogni genere.

“Non si riesce a incrementare il livello della differenziata a causa delle isole di prossimità. Non per colpa dei residenti ma di coloro che, probabilmente lavorando in nero, devono smaltire gli scarti delle loro attività in maniera non rintracciabile. Così, nei cumuli di rifiuti abbandonati vicino ai cassonetti, troviamo residui di vernici, pneumatici, pile e tanto altro. E questo mix complica anche il ritiro. Perché bisogna prima procedere a un’analisi chimica per separare i rifiuti pericolosi, che devono essere ritirati da ditte specializzate, dagli altri”.

Per contrastare l’abbandono selvaggio, il Comune intende mettere in campo altre 50 telecamere per la videosorveglianza.

“E’ chiaro che inizieremo anche a elevare multe salate – dai 200 ai mille euro – e, chi smaltisce in modo irregolare i rifiuti pericolosi, rischia pure la denuncia penale”.

Domani la situazione sarà al vaglio del parlamentino comunale.

Poi in settimana, annuncia Arena “si terrà un incontro con la maggioranza per discutere sulle linee guida dell’appalto pluriennale su cui vogliamo accelerare per portarlo quanto prima in consiglio”.

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