Rifiuti, assemblea in piazza: le preoccupazioni ci sono eccome! Ma chi sa, non è venuto.

Pochi ma buoni all'incontro cittadini-amministrazione organizzato per discutere liberamente della situazione rifiuti a Viterbo

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sagginiCome da annuncio di Lucio Matteucci di Viterbo Civica, questa sera alle 21 in Piazza Unità d’Italia si è tenuto l’annunciato incontro con i cittadini per parlare dei rifiuti romani e reatini. Ieri nel corso del Consiglio Comunale, Matteucci aveva fatto fare un annuncio invitando tutti, sindaco in testa per analizzare il problema molto sentito dai viterbesi.

La mia cronaca inizia con l’elenco degli assenti: il sindaco Giovanni Arena perché a cena con i Facchini, poi non è potuto venire “avevo un altro impegno”, che si è fatto accompagnare da “non sapevo cosa dire”. Accanto a questi due abbiamo notato l’assenza di “a Roma non vogliono che vada”, e poi “argomento scabroso per me” e per ultimo “da Roma non mi hanno suggerito niente”. Terminato il lungo elenco degli assenti dobbiamo dire che c’erano diversi cittadini interessati. Come si dice? Pochi ma buoni. Abbiamo notato il consigliere comunale di Fondazione Gianmaria Santucci accompagnato dall’assessore Mancini, poi la consigliera ex Pd Martina Minchella, la consigliera Notaristefano di Viterbo 2020, e anche l’ex consigliere comunale del M5S Gianluca De Dominicis, e poi l’ex consigliere Carlo Maria D’Angelo, e altri cittadini che volevano sapere qualche verità su questo travaso di monnezza da Roma. Gianmaria Santucci ha preso la parola e ci ha anche spiegato il problema che è nato nel consiglio comunale sul nome di Purchiaroni.

Secondo Santucci sull’ampliamento della discarica di Monterazzano è stato votato un documento dove il Comune ha detto no, mentre la Regione e l’ing. Purchiaroni (consulente di parte per la Società che gestisce la discarica e attuale consigliere comunale) ha votato a favore. Il problema della monnezza, secondo Santucci, non si esaurirà nei sessanta giorni previsti, ma si paventa la possibilità che ci siano sviluppi ulteriori per aumentare il volume delle discariche, o anche di costruirne di nuove. La Minchella ha detto chiaro e tondo che quando i volumi a disposizione saranno completamente riempiti, dovremo pagare per portare all’estero ciò che non possiamo ospitare. E’ stato fatto notare che al momento una città con circa 6.000.000 di abitanti (Roma) sta sversando su una discarica di una città di 300.000 abitanti (Viterbo). Carlo Maria D’Angelo ha messo in evidenza che il ciclo dei rifiuti deve essere chiuso. Non è possibile che si ammucchi in eterno, o che deleghiamo ad altri la gestione della chiusura del ciclo. Per l’ex consigliere comunale è inevitabile che si ricorra ai termovalorizzatori.

D’Angelo ha citato la modernissima Svezia dove le centrali sorgono al centro delle città, e provvedono a generare acqua per il riscaldamento delle abitazioni. Ha sottolineato che la moda della caldaia di appartamento, inquina di più della centrale di trattazione dei rifiuti. Insomma nessuno lo ha detto a chiare lettere, ma si intuiva che Viterbo sta accogliendo una grandissima parte della monnezza di Roma, e che nel giro di pochi mesi, le attuali discariche saranno esaurite. Speriamo di aver capito male e di esserci sbagliati, ma non c’è da stare allegri. Beato il sindaco che almeno questa sera ha brindato in allegria con i Facchini. Noi non potevamo brindare, eravamo tutti un poco giù di umore e anche preoccupati.

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