Rifiuti, caos indifferenziata: alta criticità nei quartieri

Mastelli che non vengono svuotati, campane del vetro e raccoglitori di abiti usati trasformati in discariche: tante le criticità in tutti i quartieri.

Rifiuti a Graffignano

Da “La Provincia – Quotidiano di Civitavecchia, Santa Marinella, Fiumicino e dell’Etruria”.

Una situazione che rischia di degenerare. Una città che, probabilmente, non è stata adeguatamente preparata, un servizio che è partito pur non essendo stato organizzato al meglio, l’inciviltà di molti cittadini e le difficoltà oggettive del personale addetto. Un mix che rischia di portare Civitavecchia all’emergenza. Perché poco ci manca. La situazione è critica in molti quartieri.

Le segnalazioni si moltiplicano.

I cittadini lamentano il mancato ritiro: la plastica, la carta, pannolini, indifferenziato. Più volte si è costretti a riportare i rifiuti non ritirati a casa; e non tutti hanno possibilità di tenerli fuori il balcone. E così il problema maggiore. C’è l’ecocentro in zona industriale, ma anche in questo caso non tutti possono raggiungerlo facilmente e, anche in questo caso, non sono poche le segnalazioni di persone rimandate indietro.

Le periferie sono i quartieri che maggiormente soffrono la situazione attuale.
Da quando il porta a porta è stato esteso a tutta la città, ossia dal 20 maggio scorso, non c’è stato un giorno dove non si sono contati problemi. Una criticità dietro l’altra.
Inizialmente il problema maggiore era rappresentato dai cassonetti stradali ancora presenti: qui si accumulavano sacchetti di rifiuti indiffierenziati e di materiale ingombrante. Per giorni gli operatori di Csp hanno dovuto lavorare per eliminare le tonnellate di rifiuti accumulati su marciapiedi e ai bordi della strade. I cassonetti sono stati progressivamente tolti, ma i problemi sono rimasti. Anche oggi, girando per la città, dal centro alla periferia, non è difficile vedere sacchetti e rifiuti sparsi, abbandonati vicino alle campane del vetro o accanto ai raccoglitori di abiti usati. In questi due ultimi casi, poi, la situazione è peggiorata nelle ultime settimane. Un solo mezzo a disposizione per poter svuotare le campane del vetro ha fatto sì che fossero perennemente piene, con bottiglie e vasetti lasciati fuori. I contenitori degli abiti utilizzati, poi, non vengono svuotati da tempo: lo dimostra l’enorme quantità di vestiti presenti all’interno e fuori, abbandonati a terra dopo attività di rovistaggio.

E poi le segnalazioni, frequenti, di mancati ritiri dei rifiuti differenziati, regolamente esposti. Nessun biglietto da parte degli operatori per giustificare il mancato svuoamente dei mastelli, con i cittadini infuriati. Le difficoltà le hanno ammesse direttamente anche da Civitavecchia Servizi Pubblici. L’area da coprire è talmente vasta che gli uomini e i mezzi attualmente a disposizione per l’effettuazione del servizio non riescono a servirla completamente. Il risultato è che quotidianamente vi sono zone dove i mastelli lasciati fuori delle case rimangono lì in bella vista per tutto il giorno – o la notte se si tratta della zona 1 – prima di fare ritorno a casa, ancora pieni. C’è poi la zona del mercato, dove vengono accatastati rifiuti e cassette: l’odore, con il caldo è davvero nauseante ed i residenti hanno già chiesto di trovare una soluzione alternativa. Senza contare i cestini sparsi in città che spesso non vengono svuotati; oppure  viene fatto, lasciando però le buste nere a terra, in attesa del passaggio di un mezzo Csp che le ritiri. La situazione sta arrivando al limite, con possibili problemi di igienico, come nel caso del mercato, e di decoro, fornendo una brutta immagine della città anche agli occhi dei tanti turisti.

Fonte: La Provincia Civitavecchia

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui