Tonnellate di immondizia, ettari di campi di silicio, pale eoliche: ecco servita l'industrializzazione in salsa viterbese

Rifiuti e rinnovabili, Viterbo pattumiera del centro Italia o esperimento per la transizione ecologica?

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Viterbo capitale della Transizione ecologica che passa dalla lavorazione rifiuti e dalle energie rinnovabili? O pattumiera del Lazio e del centro Italia?

Visto il grande interesse per il nostro territorio da parte di aziende che operano nei due ambiti, alla luce del via libera al biodigestore all’Acquarossa e a fronte di vari progetti presentati tra cui la piattaforma polifunzionale per il trattamento di rifiuti liquidi e solidi, i quasi 100 ettari di pannelli fotovoltaici in zona Ferento, le pale eoliche… sembra proprio che alcune tipologie industriali abbiano individuato il Viterbese come distretto per le loro attività.

E la ‘conquista’ sta avvenendo in maniera pressoché selvaggia, data la mancanza da parte degli enti locali di una valutazione dell’impatto cumulativo dei vari impianti pronti a invadere il territorio.

Decenni fa la città ha detto no alle possibilità di sviluppo che potevano derivare dalla realizzazione dello scalo ferroviario e dal casello autostradale, entrambi poi localizzati a Orte, per accogliere ora tonnellate di immondizia ed ettari di campi di silicio.

Altro che territorio a vocazione turistica, le persone che vedremo arrivare da fuori saranno gli autisti dei camion che trasportano immondizia di vario genere.

 

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