Rifiuti, furia di Bianchini (FdI): “Zingaretti non scarichi sui viterbesi la sua incapacità amministrativa!”

Nonostante la Regione, al momento, abbia prorogato per due settimane l’ordinanza che autorizza lo smaltimento dei rifiuti della capitale nelle regioni limitrofe, la soluzione al problema resta un miraggio

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Rifiuti. “Zingaretti non scarichi sui viterbesi la sua incapacità amministrativa”
A sx il capogruppo di FdI Paolo Bianchini, a dx il presidente della Regione Nicola Zingaretti (PD)

Non si placa l’emergenza rifiuti a Roma. Nonostante la Regione, al momento, abbia prorogato per due settimane l’ordinanza che autorizza lo smaltimento dei rifiuti della capitale nelle regioni limitrofe, la soluzione al problema resta un miraggio.

Anzi, la situazione è sempre più critica: l’ordine dei medici grida all’emergenza sanitaria e i presidi minacciano di chiudere le scuole. La causa è sempre la stessa: tonnellate di rifiuti riversati sulle strade che non vengono smaltiti negli impianti perché saturi.

Tutto ciò si traduce in un’amara verità: se entro il 14 ottobre Zingaretti e la Raggi non troveranno una soluzione, Viterbo tornerà ad essere la discarica di Roma, e sarà costretta a trattare l’immondizia capitolina nell’impianto locale, già portato al limite della capienza.

“Zingaretti non può riversare sulle province la sua manifesta incapacità di governare e programmare!”, tuona Paolo Bianchini, capogruppo di Fratelli d’Italia, che fin dall’inizio ha seguito attentamente la vicenda. “Anche se la Regione prorogasse l’ordinanza per altri due mesi, non sarebbe in grado di risolvere il problema nei tempi stabiliti e noi saremo costretti comunque a farci carico dei rifiuti romani. Questo perché, da una parte, Zingaretti in 7 anni non è stato capace, o non ha voluto, mettere mano al piano rifiuti della Regione Lazio; dall’altra la sindaca Raggi non è in grado di gestire né tantomeno risanare un’azienda – l’Ama- ormai al collasso e prossima al commissariamento”.

“Tutto ciò è inaccettabile – continua il capogruppo di Fratelli d’Italia Viterbo – non possiamo permettere che le inefficienze governative degli altri ricadano sulla salute dei nostri cittadini. Il conferimento massiccio dei rifiuti nel nostro impianto di smaltimento, infatti, provocherebbe inevitabilmente un innalzamento dell’inquinamento in termini di traffico dei mezzi e salubrità dell’aria. Se la Regione vuole continuare a invaderci dell’immondizia romana deve certificare che i valori di fondo del nostro impianto di conferimento siano di carattere naturale e non antropico. Infatti se fossero indotti, ossia se il loro innalzamento fosse causato dal sovraccarico dovuto allo smaltimento, anche il Comune di Viterbo sarebbe costretto a bonificare il proprio impianto e a portare i rifiuti altrove! Il settore ambiente del comune di Viterbo, pertanto, non potrà mai dare parere favorevole all’innalzamento delle sponde delle Fornaci, se la Regione non metterà nero su bianco che i valori di fondo dell’impianto sono naturali e non indotti”.

“È il momento – conclude Bianchini- che Zingaretti e la Raggi – ammettano la loro incapacità amministrativa e smettano di vessare i viterbesi. La misura è colma”.

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