Rifiuti, gli ulteriori due mesi concessi a Roma Capitale per risolvere il problema quanto peseranno su Viterbo?

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Emergenza rifiuti a Roma? La definizione è quanto meno fallace poiché l’emergenza è una situazione straordinaria mentre nella Capitale la questione rifiuti è un disastro che perdura da anni.

Eppure sembra che soltanto ora, con l’approssimarsi delle Amministrative, si stia prendendo realmente coscienza del disastro.

I poteri sostitutivi a cui la Regione è ricorsa per obbligare Viterbo ad ‘accogliere’ la monnezza romana e di tutte le altre province laziali non sono applicabili a Roma Capitale.

Il Tar infatti ha annullato l’ordinanza regionale del primo aprile con cui si intimava al Campidoglio di produrre un piano rifiuti credibile entro 30 giorni.

In virtù della decisione del tribunale amministrativo la Pisana controreplica con la diffida del 28 maggio dando 60 giorni di tempo a Roma Capitale per dotarsi del piano altrimenti scatta il commissariamento.

Intanto le tre Regioni che hanno accettato di ricevere i rifiuti romani per i mesi di maggio e giugno, probabilmente capita l’antifona sulle scadenze che poi vengono prorogate, non sembrano più intenzionate ad accogliere l’immondizia dell’Urbe.

Qualche sospetto su dove saranno scaricati successivamente i sacchi della monnezza di Roma?

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