Il delegato all'Ambiente in Provincia stigmatizza: "Zingaretti da otto anni in Regione non si è mai preoccupato seriamente della questione"

Rifiuti, Marini: “Stop tra una settimana ai camion da Roma, ulteriori deroghe sarebbero inaccettabili”

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Martedì prossimo, se la scadenza dell’ordinanza del primo aprile verrà rispettata, dovrebbe terminare il viavai dei camion dei rifiuti ‘in gita coatta’ da Roma, Latina e Frosinone alla nostra discarica cittadina.

E su tale termine interviene Giulio Marini, delegato all’Ambiente e ai Rifiuti della Provincia di Viterbo che ammonisce:

“Viterbo non può essere la pattumiera del Lazio: l’impianto viterbese non può reggere a questi ritmi e, dunque, dal 20 aprile devono cessare definitivamente gli arrivi dell’immondizia romana, che in questa fase si aggiungono a quelli di altre Province. È una situazione insostenibile e ulteriori deroghe sarebbero inaccettabile”.

Marini dichiara di essere “molto arrabbiato, per la totale indifferenza della Regione alle istanze della Tuscia, che sta diventando la discarica del Lazio”. 

“E’ assurdo – rileva – che venga penalizzato chi, per decenni, ha lavorato per smaltire i rifiuti in modo intelligente e rispettoso dell’ambiente. Zingaretti è alla guida della Regione da otto anni e non si è mai preoccupato seriamente del tema. Contestualmente, da una legislatura, una metropoli come la Capitale è governata da una sindaca inadeguata e il risultato è sotto gli occhi di tutti: l’immondizia di Roma viene distribuita a destra e a manca, con sovraccarichi a breve insostenibili per quei siti, come Viterbo, che già da lunghissimo tempo si fanno carico dei rifiuti di altre Province”.

“E’ arrivato il momento di mettere un punto a questa situazione. – aggiunge – Non è più accettabile che alla nostra bravura a gestire la spazzatura e alla nostra disponibilità ad aiutare chi è in difficoltà si continui a rispondere con prepotenza e arroganza”. “Sia chiaro ai signori di Roma – afferma Marini – che Viterbo non è più disponibile a tollerare soprusi. Zingaretti e Raggi si siedano a un tavolo e trovino soluzioni definitive al problema dei rifiuti romani, che non possono e non devono più gravare sulla Tuscia”.

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