Rifiuti pericolosi nella Tuscia, sequestrate due autodemolizioni a Castel Sant’Elia

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I militari del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale dei Carabinieri di Viterbo in codelega con il Nucleo Operativo Radio Mobile della Compagnia Carabinieri di Civita Castellana, con il supporto del NIPAAF di Roma e del Nucleo Elicotteri di Roma Urbe, hanno eseguito, su delega della Procura della Repubblica di Viterbo, una serie di perquisizioni presso siti utilizzati da centri di autodemolizioni attestati nelle province di Viterbo e Roma. L’attività di indagine, coordinata dalla Procura di Viterbo, è stata in particolare incentrata sulla gestione di rifiuti pericolosi e nella fattispecie di autoveicoli rottamati condotta in detti centri. 

L’attività investigativa, ancora in corso di approfondimento, ha riguardato quindi i titoli abilitativi all’esercizio dell’attività di autodemolizione e il rispetto delle prescrizioni in essi contenute, al fine di evitare compromissioni delle matrici ambientali nei siti ove viene esercitato lo stoccaggio, la bonifica e il successivo smontaggio delle carcasse di autoveicoli. 

Numerose le irregolarità emerse, con il conseguente sequestro di tre aree, due a Castel Sant’Elia e l’altra a Roma, oltre ad alcune decine di carcasse di autoveicoli.

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