Il Comune aveva 30 giorni di tempo per rendersi autonomo sulla gestione del ciclo dei rifiuti. Attesa per oggi la nomina del nuovo commissario; intanto la Raggi ricorre al Tar

Rifiuti, Roma verso il commissariamento: è scontro Raggi-Zingaretti

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La questione dei rifiuti romani rischia di precipitare. E’ infatti oramai scaduta l’ordinanza regionale che chiedeva al Comune di Roma di rendersi autonomo nella chiusura del ciclo dei rifiuti, individuando un’area idonea per il conferimento degli stessi, che sono stati invece indirizzati verso le altre province laziali, come nel caso della discarica di Viterbo.

Una vicenda che ha fatto molto discutere nella Tuscia, tanto da richiedere la convocazione di un Consiglio straordinario sul tema da parte del gruppo della Lega, a cui hanno preso parte anche i sindaci di Civitavecchia, Frosinone e Rieti, altre “vittime collaterali” della gestione romana.

Ora la Capitale si avvia verso il commissariamento: secondo quanto riportato dal Fatto Quotidiano oggi dovrebbe essere nominato il nuovo commissario, cui spetterà il compito di individuare una o più aree dove realizzare discariche per lo smaltimento dei rifiuti romani.

Intanto, dopo la notizia è esploso lo scontro tra la sindaca di Roma Virginia Raggi e il presidente di Regione Nicola Zingaretti: in una nota diffusa nei giorni scorsi la Raggi ha infatti dichiarato: “Roma Capitale ha deciso di impugnare davanti al TAR l’ordinanza del Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, che impone a Roma Capitale l’individuazione di un sito di discarica dentro la città. Nello stesso documento la Regione ordina ad AMA Spa scelte industriali che, invece, spetterebbero alla Municipalizzata”.

 

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