Il delegato Ambiente e Rifiuti di Palazzo Gentili fa il conto alla rovescia, meno 5 giorni alla scadenza del 20 aprile

Rifiuti romani a Viterbo, Marini: “Se l’emergenza perdura Zingaretti si rivolga a Colleferro, no a nuove ordinanze”

122

Giulio Marini, delegato Ambiente e Rifiuti della Provincia di Viterbo, ha attivato il conto alla rovescia, tra cinque giorni scade il termine dell’ordinanza del primo aprile con cui la Regione ha scaricato nella nostra discarica cittadina più di 7000 tonnellate di immondizia romana, pontina e ciociara. Senza considerare quella che da tempo giornalmente viene conferita da Rieti.

“Il tempo è praticamente scaduto – tuona Marini – e il presidente Zingaretti continua a non dare risposte sui rifiuti di Roma: sappia che Viterbo non è disponibile a subire una nuova ordinanza, che imponga il conferimento di altra immondizia romana nella Tuscia. Rispondiamo esattamente come hanno fatto altrove: abbiamo già dato”.

“Se l’emergenza continua, e senza studiare soluzioni non può che essere così, Zingaretti si rivolga altrove, magari a Colleferro, dove nel gennaio 2020 è stato chiuso il sito che accoglieva molti rifiuti della Capitale. Una chiusura annunciata in pompa magna, con la prospettiva di avere a breve quella che è stata definita la Fabbrica dei Materiali” ricorda.

“Ecco, – prosegue – in attesa di questa futuristica e straordinaria innovazione, forse sarebbe utile riaprire la vecchia discarica di Colleferro, per accogliere l’immondizia che riempie i cassonetti di Roma”.

“Importante è che non venga in mente a nessuno di continuare a vessare Viterbo, con ordinanze non concordate col territorio, arroganti e prepotenti. Lo ripetiamo ancora: la Tuscia non è la discarica del Lazio” conclude seccamente.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui