Da quella data la Regione indirizzerà il conferimento verso Toscana ed Emilia Romagna. La Lega: "Chiedere commissariamento del Lazio"

Rifiuti romani, prorogato lo smaltimento nella Tuscia fino al 27

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I rifiuti provenienti da Roma continueranno ad arrivare a Viterbo per un’altra settimana, prima di essere indirizzati fuori regione, verso la Toscana e l’Emilia Romagna.

Ad annunciarlo è il sindaco Giovanni Arena in apertura del Consiglio straordinario dedicato al tema dei rifiuti e richiesto dal gruppo della Lega in seguito alle due ordinanze del Presidente Zingaretti che prevedevano il conferimento di quelli provenienti dalla Capitale negli impianti provinciali fino alla giornata odierna.

Presenti all’incontro anche il presidente della provincia Pietro Nocchi, il sindaco di Civitavecchia Ernesto Tedesco, il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani, l’assessore delegato all’ambiente per Rieti Claudio Valentini e il dott. Marco Lupo, direttore generale ARPA Lazio.

Il primo cittadino di Viterbo ha spiegato di aver avuto contatti con l’assessore ai rifiuti del Lazio Valeriani proprio questa mattina, che lo avrebbe informato della proroga al provvedimento per altri sei giorni: “Non è la prima volta che la provincia si mette a disposizione per risolvere problemi di carattere regionale – ha detto Arena – questa mattina Valeriani mi ha assicurato che oggi sarebbero andati a firmare i contratti per smaltire i rifiuti romani in Toscana ed Emilia Romagna e che probabilmente ci sarà ancora una settimana di consegna nei nostri impianti, dal 27 dovrebbe essere finita la questione dei rifiuti”.

Una situazione annosa, dovuta al fatto che “tra Regione e Roma non si riescono ad individuare siti dove la regione possa fare un piano di impiantistica e per questo si va in emergenza, com’è successo anche questa volta. – ha aggiunto – Fortunatamente Viterbo si trova nella condizione di poter risolvere il problema, immaginatevi se anche la città avesse avuto i suoi problemi”.

Un timore condiviso a pieno anche dalla Lega, che tramite il capogruppo Andrea Micci ha presentato al Consiglio la proposta di chiedere al Ministro dell’Ambiente o della Transizione ecologica – sulla scia di quanto fatto dai sindaci del frosinate – il commissariamento del Lazio dal punto di vista dei rifiuti, che verrà ora discussa dal Consiglio. “Gli impianti di Frosinone si sono colmati e questo è il rischio che corre anche Viterbo – ha dichiarato Micci – a causa di una gestione fallimentare che ha acuito i problemi invece di risolverli”.

 

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