Si tratta di due famiglie con bambini ospitate presso il Convento delle suore della Consolata. L'appello del primo cittadino: "Hanno bisogno di tutto, sono fuggiti senza niente"

Rifugiati afghani a Nepi, il sindaco: “Il loro sorriso mi ha commosso”

177
Il sindaco di Nepi, Franco Vita

Profughi afghani, continuano le iniziative da parte dei rappresentanti istituzionali della Tuscia per dare accoglienza e fornire sostegno ai cittadini in fuga.

Dopo le parole della consigliera Luisa Ciambella – che ha chiesto al sindaco di Viterbo di agire in favore dell’accoglienza di famiglie afghane – e del primo cittadino di Bagnoregio Luca Profili – che ha espresso piena disponibilità ad offrire rifugio nel Comune – anche il sindaco di Nepi, Franco Vita, ha avuto occasione di incontrare due famiglie afghane ospitate presso il convento delle suore della Consolata.

“Ho fatto visita, con le dovute precauzioni, alle due famiglie di profughi afghani. – spiega Vita in un post su Facebook – Si tratta di due famiglie, una con 4 figli e l’altra con tre. L’età dei figli non supera i 12 anni. Il loro sorriso accompagnato ad un senso di smarrimento, mi ha commosso”, ha aggiunto.

Si tratta di persone che “hanno bisogno di tutto, sono fuggiti senza niente”, chiarisce.

Il primo cittadino ha dichiarato di aver già preso accordi con la Croce Rossa, che “provvederà a fornire il dovuto abbigliamento”, mentre il Comune resterà a disposizione per ogni necessità.

Infine, l’appello rivolto ai nepesini: “Sono bambini che non conoscono la nostra lingua, – conclude Vita – chiunque voglia offrire loro un giocattolo o un gioco o altro per farli sentire ospiti benvenuti sarà ricompensato da un loro sorriso”.

 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui