Fondi per i Comuni per interventi di riqualificazione e completamento delle opere: le proposte di Pd, Viva Viterbo e M5S. Viterbo potrà ottenere fino a venti milioni per progetti da presentare entro il 4 giugno

“Rigenerazione urbana, un grande progetto contro il degrado nel centro storico”

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Rigenerazione urbana ed edilizia scolastica: ieri il Consiglio comunale di Viterbo si è riunito in una seduta straordinaria richiesta dai gruppi d’opposizione per avanzare proposte sui nuovi bandi nazionali che mettono a disposizione ingenti risorse per interventi nei due campi (“Assegnazione ai comuni di contributi per investimenti in progetti di rigenerazione urbana, volti alla riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale”).

Quattro gli ordini del giorno presentati: uno a firma dei consiglieri Ricci, Barelli, Delle Monache, Quintarelli, Erbetti e Purchiaroni; uno della consigliera Paola Bugiotti (Lega); uno di Luisa Ciambella (Pd) e uno elaborato dal Movimento Viterbo Venti Venti.

Particolarmente ricco il programma di interventi presentato da Pd, Viva Viterbo e M5S. Il capogruppo del Pd Ricci ha parlato di “occasione da non perdere”, in quanto a disposizione ci sono otto miliardi e mezzo di euro, diluiti come segue: 150 milioni di euro per il 2021, 250 milioni per il 2022 e 550 milioni per il 2023 e 2024; poi, 700 milioni di euro per ciascuno degli anni tra il 2025 e il 2034.

Il Comune di Viterbo, come capoluogo, potrà fare domanda per uno o più progetti del valore di venti milioni, tramite progetti da presentare entro il 4 giugno, che potranno riguardare anche le opere incompiute o abusive realizzate da privati. E, secondo Ricci, si è già perso troppo tempo.

“Il centro storico sta diventando la vera periferia della città” – si legge sull’ordine del giorno di Pd, M5s e Viva Viterbo – per questo si richiedono una serie di interventi mirati:

  • Creare il “distretto amministrativo”, con il completamento dei lavori presso l’ex Tribunale di Piazza Fontana Grande, dove si potrebbero portare gli uffici comunali decentrati dando vita ad una nuova “Casa Comunale”;
  • Creare il “distretto dell’arte”, ponendo fine all’incompiuta opera del Teatro dell’Unione, con il completamento dello stesso per dar vita alla “Casa delle Arti Audiovisive”;
  • Creare il “distretto del food”, con la riqualificazione del complesso del Lazzaretto e della Zaffera in Piazza San Carluccio per dare vita alla “Casa del Gusto”, una vetrina del distretto enogastronomico della Tuscia;
  • Creare il “distretto della cultura e dell’innovazione” nel complesso delle ex Scuderie di Sallupara, dando vita a una “Casa della Cultura e dell’Innovazione” e coinvolgendo università ed imprese private per creare un ambiente dove i giovani possano lavorare dall’età scolastica a quella lavorativa, con spazi dedicati alla formazione ed eventi.

Tra gli altri punti da riqualificare e rigenerare, nel documento vengono indicati:

  • Il completamento del progetto di recupero delle ex Scuderie Sallupara; il recupero della Chiesta del Lazzaretto e della Zaffera; di Porta san Carlo ed area limitrofa; la Chiesa sant’Orsola; il recupero del cortile dell’Abate e via San Clemente; il completamento dell’ex Tribunale di Piazza Fontana Grande ed ex Corte d’Assise; il recupero di Piazza Campoboio, del Teatro Genio “per consegnare alla città dopo lunghi anni un moderno cinema multisala“; il completamento del Teatro Unione; dell’ex scuola di Roccalvecce, Bagnaia, Tobia; il restauro e recupero funzionale delle fontane. Sulle scuole: centro polivalente di Grotte Santo Stefano e completamento della Scuola di Santa Barbara.

 

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