Rigori fatali, la Viterbese cade a Piacenza: addio Coppa Italia

Nonostante il caldo, nonostante sia solamente il quattro di agosto, le due squadre non vogliono fare brutta figura.

310

Nonostante il caldo, nonostante sia solamente il quattro di agosto, le due squadre non vogliono fare brutta figura. Davanti ad una buona cornice di pubblico (circa 800 gli spettatori, di cui almeno una cinquantina provenienti da Viterbo), il primo tempo è stato avaro di grandi emozioni e il ritmo abbastanza basso: si segnalano due azioni per i padroni di casa con Cacia e Sestu, mentre per la Viterbese è Molinaro a mettere in difficoltà gli avversari.

La ripresa è più divertente e più vivace rispetto la prima frazione. Dopo appena due minuti è Sestu a mettere i brividi a Pini, ma la sua conclusione si stampa sul palo. La Viterbese, in formazione rimaneggiata, cresce con il passare dei minuti e nel finale la squadra va vicinissima al vantaggio in due occasioni: prima è Messina a sparare alto da ottima posizione, poi tocca al belga Vandeputte che si vede respingere il suo tiro da Del Favero. La beffa potrebbe arrivare a pochi istanti dal triplice fischio finale, perché il Piacenza ottiene un calcio di rigore. Dal dischetto va Sylla, ma Pini indovina l’angolo ed è straordinario nel dire di no.

Extra-time che si aprono con il botto: Sebastiano Svidercoschi, rientrato dal prestito di Rieti, di testa beffa Del Favero e fa esplodere i tifosi gialloblù. Ma il vantaggio dura un fuoco di paglia, perché dopo tre minuti, il senegalese Sylla si fa perdonare dell’errore dal dischetto e trafigge l’incolpevole Pini. Prima del breve intervallo, Vandeputte chiede un calcio di rigore, ma il direttore di gara lascia correre. Gli ultimi 15’ vedono il Piacenza provare con maggiore insistenza ad evitare i tiri dal dischetto, ma è la Viterbese a sfiorare il colpaccio con Messina, che però spreca clamorosamente.

La lotteria dei rigori premia il Piacenza, perché Vandeputte, Antezza e Ricci sbagliano (reti di Svidercoschi e Markic), mentre per i locali sono solamente due gli errori (Paponi e Cattaneo) e tre quelli realizzati (Boris, Giandonato e Marotta).

Nonostante il KO, si è vista una Viterbese che con qualche aggiustamento potrebbe recitare il ruolo di insider in un girone di fuoco.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui