Rimedio contro l’assedio di uccelli? Dissuasori sonori e falchi!

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La situazione per le strade (e per i cieli) di Viterbo è surreale e preoccupante; chi pensava che con l’arrivo dell’inverno gli stormi di storni (certo, bellissimi) sarebbero finiti si sbagliava di grosso. Il risultato, a conti fatti, è l’esatto opposto: con l’arrivo della stagione fredda (non che sia per via di questa, ma per pura casualità) gli uccelli sono aumentati in numero esponenziale.

La situazione è degenerata per via del guano e dei rami degli alberi appesantiti dall’iper-presenza di abitanti: anche nei pressi delle scuole, soprattutto del Paolo Savi, si lamenta una condizione igienica generale non consona alla presenza di migliaia di ragazzi, e si è richiesto costantemente nell’ultimo periodo un intervento.

Finalmente negli ultimi giorni il sindaco Giovanni Arena si sta muovendo, contemporaneamente alla Provincia, per trovare delle soluzioni ad una situazione che sarebbe stato più facile risolvere sul nascere (e non dicessero che non li avevamo avvertiti con il dovuto anticipo!). L’idea è quella di provare ad utilizzare dissuasori sonori, come comunicato dal primo cittadino viterbese sul suo account Facebook, e invece per la Provincia di assumere dei falconieri per far cacciare gli storni attraverso un sistema naturale che altrove ha già riscosso molto successo.

Ormai, e lo vediamo anche dai provvedimenti presi, si tratta di una vera e propria emergenza: si presume, tuttavia, che nelle settimane a venire questo problema sarà in gran parte risolto, anche se ci sarà poi da occuparsi della pulizia (soprattutto dei marciapiedi) e ri-sistemazione (soprattutto degli alberi) dei disastri causati da queste migliaia di storni.

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