Ripartenza 26 aprile: torna ad aprire anche Ferento!

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Insieme con la ripartenza di cinema, teatri e musei, ci sarà anche quella del meraviglioso sito archeologico di Ferento. Come avevamo già avuto modo di anticipare pochi giorni fa, il “nuovo” accesso sarà favorito da un gran lavoro dei volontari, i quali hanno permesso con le proprie energie di rendere l’area nuovamente usufruibile da tutti, dopo l’abbandono dei mesi della chiusura imposta.

“L’area archeologica dell’antica città di Ferento, dopo lunghi mesi di chiusura, è stata resa di nuovo accessibile, grazie all’impegno di Archeotuscia ODV, che con i suoi volontari, ha ripulito l’intera zona e il tratto suggestivo del decumano” sono le parole del gestore del sito, Luciano Proietti.

Nel rispetto di tutte le norme anti-covid, il sito dal 26 Aprile sarà aperto tutti i giorni feriali, escluso il lunedì, dalle ore 15:00 alle ore 18:30, mentre il sabato e la domenica dalle ore 10:30 alle ore 18:30.

Lo stesso Proietti ricorda in sintesi la storia che contraddistingue l’antica città di Ferento:

“Ferento romana nacque in seguito dell’abbandono dell’abitato etrusco di Acquarossa e assunse notevole importanza specialmente durante il periodo imperiale.
Tacito e Vitruvio riferiscono che la città divenne municipium e che fu ascritta alla tribù Stellatina, ma soltanto in età giulio-claudia raggiunse il massimo splendore con l’edificazione di sontuosi edifici pubblici.
Ferento venne fregiata del titolo di Civitas Splendissima ed è anche famosa per aver dato i natali all’imperatore Marco Salvio Otone, che regnò nel 69 d.C., nonché a Flavia Domitilla Maggiore, seconda moglie dell’imperatore Vespasiano e madre di Tito e Domiziano, entrambi imperatori di Roma. Dopo le invasioni barbariche divenne sede di diocesi almeno dal VI-VII secolo.
Nel corso dei secoli XI e XII Ferento sembra che si fosse organizzata in un’autonomia comunale con l’abitato ripopolato. Il declino e la definitiva distruzione della città avvenne nel 1172 ad opera dei viterbesi. Tale fatto sembra essere scaturito da continue rivalità tra i due centri per il controllo del territorio.”

Per informazioni sulle visite a Ferento potete contattare 328 7750233 o 339 2716872. Il sito internet dell’associazione è www.archeotuscia.com; la mail archeotuscia@gmail.com.

Si rimanda anche al racconto fatto su questo giornale qualche mese fa, incentrato sulla storia generale e sulla presenza di altre rovine mai “riesumate” intorno al sito in questione. (CLICCA QUI)

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