Si è parlato della riduzione della presenza degli studenti al 50% negli istituti superiori e del pericolo di assembramenti sui mezzi pubblici e all'uscita da scuola

Ripresa della didattica online, il Prefetto di Viterbo incontra i dirigenti scolastici

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In vista della ripresa della didattica a distanza nel Lazio, il Prefetto di Viterbo Giovanni Bruno questa mattina ha incontrato i dirigenti scolastici – in modalità online – per un confronto sulle modalità con cui l’insegnamento verrà portato avanti, dopo la prima esperienza dei mesi di lockdown.

Il presidente della Regione Lazio Zingaretti ha infatti stabilito che – al fine di ridurre gli assembramenti sui mezzi pubblici e fuori dagli istituti – sia ripristinata la didattica in modalità online, nelle scuole superiori, al 50%: un’idea che il sindaco di Viterbo Giovanni Arena aveva più volte proposto nei giorni scorsi, dato l’incremento dei contagi nella Tuscia.

Nel corso della riunione fissata per questa mattina alle 12.30, il Prefetto si è voluto assicurare di quale sarà l’organizzazione della didattica a distanza nei diversi istituti, che prevede la riduzione del 50% degli studenti presenti in aula, nella speranza che questo serva ad alleggerire i trasporti pubblici.

Si è parlato anche di come i pericoli reali non siano tanto all’interno delle scuole, che sono organizzate in sicurezza, ma all’esterno e riguardano eventuali assembramenti che si creano soprattutto all’uscita dalle scuole e sui mezzi.

I presidi attenderanno quindi di sapere quando si potrà tornare a una didattica interamente in presenza, in base alle indicazioni del governo e all’andamento dei contagi.

E, a tal proposito, tornano le parole della dirigente scolastica del Paolo Savi, Paola Bugiotti, che di fronte all’ipotesi di un ritorno alla didattica a distanza che si è trasformata in realtà, spiega: “Dispiace che debba essere diminuita la presenza dei ragazzi in classe, quando le scuole hanno lavorato per mesi per garantire il ritorno in presenza, a causa di altre realtà, come quella dei trasporti, che non si sono adeguate nel tempo”.

 

 

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