Riqualificazione ex terme Inps, incontro a Roma tra Regione e Comune

Sarà istituita una commissione congiunta di cui farà parte l'assessore Contardo per Viterbo

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Riqualificazione ex Terme Inps, si intravede la luce in fondo al tunnel.

Finalmente, dopo decenni di chiacchiere e immobilismo, si stanno ponendo in essere i passaggi amministrativi e burocratici per concretizzare l’opera.

Nei giorni scorsi in Regione il sindaco Giovanni Arena e gli assessori al Termalismo, Enrico Contardo, e all’Urbanistica, Claudio Ubertini hanno incontrato Paolo Orneli, assessore allo Sviluppo economico, la dirigente Flaminia Tosini e il consigliere regionale Enrico Panunzi per parlare di termalismo in generale e, in particolare, dello sviluppo delle ex Terme Inps.

Il vicesindaco Contardo illustra quanto accaduto a Roma.

enrico contardo

“Abbiamo trasmesso lo studio di fattibilità commissionato dal Comune  e pagato con 40mila euro erogati dalla Regione, socio al 50%. La delibera da noi presentata ha già ricevuto parere positivo, con una nota firmata dalla Tosini, e ora attendiamo che arrivi in consiglio regionale per il via libera alla seconda fase”.

Seconda fase che riguarda la ricerca sul mercato degli investitori interessati alla realizzazione dell’albergo a 5 stelle, previsto nello studio di fattibilità.

“Si potrà così procedere – spiega il vicesindaco – o con un bando in Regione, in cui andremo a indicare le caratteristiche del progetto, oppure l’amministrazione può recepire un project financing presentato da investitori privati. A tale proposito in consiglio comunale abbiamo già sistemato gli atti necessari. Con l’approvazione del bilancio, infatti, nel Patrimonio si trova la valorizzazione delle ex Terme e nel Dup (documento unico di programmazione ndr.) è espressa la volontà politica di realizzare l’hotel a 5 stelle”.

A conferma della concretezza del percorso intrapreso “la Regione – dichiara Contardo – intende costituire una commissione congiunta di lavoro, di cui faremo parte io e l’assessore Orneli e i dirigenti di Regione e Comune, per arrivare entro tre mesi a verificare tutti i vari aspetti”.

Nel frattempo Viterbo dovrà far avere alla Pisana il certificato di destinazione urbanistica dell’area in cui saranno specificati a quali e quanti vincoli è sottoposta la zona, quante cubature esprime l’attuale complesso ex Inps e quante cubature produce l’intera area.

Viterbo-piazza-del-comune

Naturalmente per la definizione di un quadro economico è obbligatorio anche fornire una quantificazione dell’acqua che il Comune metterà a disposizione dell’ex stabilimento termale.

“Abbiamo fatto presente che già è stato redatto uno studio sulla portata del pozzo Gigliola, da cui si può emungere dai 6 agli 8 litri al secondo. Abbiamo invece lasciato perdere quello dell’Uliveto perché troppo vicino al pozzetto delle Terme dei Papi e non vogliamo mettere a rischio quest’altra proprietà comunale”.

Si è parlato anche della sorgente delle Zitelle, che recentemente la Regione ha dato in concessione al Comune a condizione che venga chiusa entro due anni.

“Tutto pronto per la chiusura. Il progetto è già stato approvato e le risorse necessarie già stanziate” afferma l’assessore precisando che “il Comune sta facendo progettare una condotta, da un ingegnere idraulico dell’università La Sapienza, per portare l’acqua delle Zitelle alle ex Terme e poter fornire al gestore proponente dell’albergo ulteriori 10 litri al secondo”.

“Compiuti tutti questi passaggi, dobbiamo cercare di abbreviare il più possibile i tempi per chiudere una pratica oramai trentennale”.

Contardo è fiducioso e auspica una reale collaborazione tra enti “mettendo da parte colori e partiti politici per procedere nell’interesse della città. Cerchiamo di snellire il più possibile le pratiche – chiosa – e vediamo di andare finalmente a gol”.

 

 

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