Rischio mega parco eolico a Tuscania, progetto da 16 pale alte 250 metri

La consigliera Luisa Ciambella lancia l'allerta e avvisa: "Trenta giorni di tempo, a partire dal 12 ottobre, per inviare osservazioni"

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Paesaggio tra Pian di Vico, San Giuliano e il Formicone, interessato a una parte del mega parco eolico [foto di Adrian Moss]

Un’altra area del Viterbese rischia di essere devastata dall’invasione sempre più incontrollata di impianti per le energie rinnovabili: la zona di Tuscania.

Su quel territorio esiste un progetto relativo all’installazione di 16 pale eoliche alte ognuna 250 metri.

Tanto per dare un’idea: un’altezza che si avvicina a quella della torre Eiffel, cinque volte più alte della Torre di Pisa.

Un progetto per un mega parco eolico su cui accende i riflettori la consigliera comunale Luisa Ciambella, molto attiva sul fronte della tutela del territorio.

In viola i punti in cui dovrebbero sorgere i 16 aerogeneratori alti 250 metri intorno a Tuscania; in arancione le 9 pale eoliche già esistenti tra Arlena e Tessennano; in fucsia il parco eolico di Piansano.

“Immaginate di svegliarvi una mattina nell’azienda agricola che è stata dei vostri genitori, la stessa tramandata da generazioni, e di scoprire che vicino a voi potrebbero sorgere 16 pale eoliche alte ciascuna 250 metri. Come vi sentireste? Oppure, immaginate di aver investito tutti i risparmi di una vita per trasferirvi dalla città in un territorio che conserva ancora tutte le sue caratteristiche rurali originarie, e che invece improvvisamente potrebbe assumere i connotati veri e propri di un’area industriale tra stazioni elettriche di accumulo e trasmissione, cavidotti, recinzioni, tralicci, nuova viabilità. Quanto varrebbe ancora il vostro investimento? Non vi sentireste ingannati? E ancora: i turisti che sceglievano gli alberghi e gli agriturismo della zona per venire a fotografare le bellezze naturali, storiche e archeologiche (è in corso tra l’altro l’iter per il riconoscimento Unesco al progetto del Geoparco degli Etruschi) non rimarrebbero sconcertati nel rivedere quel paesaggio che tanto amavano completamente trasformato? Ritornerebbero più a farvi visita?” osserva la Ciambella.

“Insomma, voi non provereste preoccupazione per il vostro futuro e per quello del territorio in cui vivete?

E’ più o meno ciò che stanno vivendo tanti cittadini che hanno già inviato al Ministero della Transizione ecologica 160 osservazioni per dire no al progetto di un gigantesco parco eolico intorno a Tuscania, al confine con i comuni di Canino, Tessennano e Arlena di Castro, ma che sarà visibile anche da altri punti della Tuscia”.

“Coloro che hanno scritto al Ministero – rimarca – sono persone con nomi e cognomi, di cui però sembra non interessarsi nessuno. L’iter è partito da più di un anno. Al di là degli aspetti tecnici, domando: in tutto questo tempo, pur nelle limitazioni dovute al Covid, qualcuno ha provato mai ad ascoltare questa gente? Provincia e Regione, due degli enti che da qui a breve in conferenza dei servizi dovranno esprimere il proprio parere sul progetto, si sono mai interessate di capire direttamente dai diretti interessati lo stato d’animo e le ragioni di chi teme di perdere tutto: dall’attività che uno svolge fino alla quiete? Temo di conoscere la risposta. Alcuni di loro mi hanno contattata e spero di incontrarli a breve”.

L’iter del progetto intanto è ripartito a seguito della presentazione di alcune integrazioni richiesta dal Ministero della Cultura alla società proponente.

Luisa Ciambella termina con un importante avviso alle persone interessate: “A partire dalla data del 12 ottobre i cittadini hanno 30 giorni di tempo per fornire nuovi elementi conoscitivi o valutativi. Chi ne possiede, si deve quindi attivare subito. L’invio delle osservazioni può essere effettuato mediante posta elettronica certificata al seguente indirizzo:

cress@pec.minambiente.it”.

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