Rispetto sì, ma ci risparmino le lagne!

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Rispetto si', ma ci risparmino le lagne!
Foto di Erika Orsini

Hanno fatto malissimo quei dieci-dodici energumeni che (marzo 2017, carcere di Mammagialla) pestarono di botte un marocchino “colpevole” di recitare le sue preghiere nel nome di Allah “a voce troppo alta”. Atto odioso ed esecrabile, certo. Tolleranza e rispetto per le altre religioni debbono essere un indiscusso punto fermo! Ma qui, cari lettori, si ferma il mio (doveroso) buonismo. E volto subito pagina… E ridivento “politicamente scorretto”. Perché – avendo a lungo vissuto in metropoli europee zeppe di islamici – Londra, Parigi, Bruxelles, Amsterdam – ne ho viste di cotte e di crude. E ho toccato con mano l’ arroganza dei nostri “Mohammed”. Sono pronti a piantare qualsiasi grana pur di gridare alla discriminazione lamentando una sequela di chissà quali offese… Ma i musulmani che approdano dalle nostre parti vogliono tutto meno che l’ integrazione nei nostri valori, che aborriscono! Vengono e pretendono di continuare a vivere come fossero ancora a Karachi o a Dakar. E ci rompono persino le balle sul Crocefisso e sul Presepe. Eh, no… Chi predica il rispetto, poi lo deve esercitare! Moschee su moschee, qui. E perché non chiese, laggiù? E su… E’ forse giusto?

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