Marini diventa commissario azzurro di Viterbo e Ciambella abbandona i dem

Ristagna la scena elettorale ma qualcosa cambia in Fi e Pd

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Palazzo dei Priori

In una campagna elettorale con la sordina ancora inserita, a smuovere le acque ci ha pensato Luisa Ciambella.

Già assessore e vice sindaco del comune di Viterbo con l’amministrazione Michelini di centrosinistra e membro dell’assemblea nazionale Pd, ieri con una lettera indirizzata al segretario Letta e ai vertici locali dem ha abbandonato il Pd.

Una scelta sofferta ma forse non così inaspettata. Negli ultimi anni, il gruppo consiliare l’aveva isolata e palesemente la riteneva un corpo estraneo per le battaglie portate avanti. Tutte tematiche di grande importanza: Talete e gli aumenti, l’invasione dei rifiuti romani e laziali, l’assedio alla città degli impianti per la lavorazione e il trattamento rifiuti e il proliferare in modo incontrollato di quelli per la produzione energetica da rinnovabili.

Argomenti su cui, caso singolare, il centrosinistra viterbese ha sempre glissato, se non addirittura ignorato.

La sua uscita dal Pd potrebbe rimescolare le carte anche in vista degli scenari che si stanno cercando di delineare per le prossime Comunali.

Cosa farà ora Luisa Ciambella? Scenderà in campo come candidato sindaco, e se sì con quale formazione?

Ulteriori domande che vanno a sommarsi alle tante che aleggiano su questo incerto periodo elettorale, ancora in una fase interlocutoria.

Intanto anche in Forza Italia si registrano cambiamenti: Giulio Marini diventa il commissario degli azzurri a Viterbo.

Impegno delicato, ancor più in questo particolare momento in cui i forzisti viterbesi sembrano essere alla ricerca di un centro di gravità permanente in vista delle Comunali.

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