Ristorazione, Bianchini: “Conte, ora o mai più”

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paolo bianchini

Ecco il comunicato di Paolo Bianchini per/da tutti i ristoratori:

Il Governo ci tratta come invisibili: dopo i tanti appelli a vuoto sulla stampa e in tv, l’8 maggio abbiamo formalizzato via pec la richiesta di incontro al premier Conte, protocollata il 10 maggio, ma ad oggi non abbiamo avuto ancora una risposta.

Il presidente del Consiglio ha, evidentemente, deciso di ignorare chi rappresenta realmente un settore trainante dell’economia nazionale, ma noi non vogliamo morire: in assenza di un segnale entro lunedì, da una parte, sottoporremo le nostre istanze a tutte le forze politiche che vorranno ascoltarci e sostenerci e, dall’altra, ci prepareremo a forme di protesta eclatanti”. Paolo Bianchini (Movimento Imprese Ospitalità) sottolinea che gli operatori del comparto sono esasperati e stanno vivendo una drammatica crisi: “Ci arrivano video da tutta Italia di bar, ristoranti e strutture ricettive chiusi, perché riaprire alle condizioni che ci vogliono imporre sarebbe un suicidio. Al governo vorremmo semplicemente spiegare cosa serve davvero agli imprenditori, per poter soltanto pensare di avviare la ripresa, ma Conte e i suoi ministri hanno messo un muro tra noi e loro”.

“Il nostro – conclude Bianchini – è un Movimento pacifico e apartitico, ma è chiaro che non possiamo far calpestare i nostri diritti, la nostra dignità, i nostri lavoratori e le nostre famiglie da chi dimostra, ogni giorno, di disinteressarsi della drammatica situazione del settore.

Per questo, se entrò lunedì non avremo la convocazione che chiediamo da troppo tempo, agiremo diversamente, chiedendo l’aiuto delle singole forze politiche.

E, se non basterà per far arrivare la nostra voce nelle stanze dei bottoni, manifesteremo, sempre in modo rispettoso delle leggi, ma con proteste che arriveranno nelle case di tutti gli italiani.

Siamo allo stremo, ma combatteremo fino alla fine”.

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