Si accrescono i disagi per i cittadini che, in attesa del risultato dei test, sono costretti a sospendere le attività

Ritardo nel referto dei tamponi, la Asl annuncia il passaggio a test rapidi presso i medici di famiglia

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Risultati dei tamponi per il Covid-19 comunicati in ritardo, mentre i diretti interessati e i famigliari sono costretti a sospendere qualsiasi tipo di attività per il dubbio di essere positivi al virus e contagiare qualcuno: nella Tuscia disagi nel genere si sono diffusi a macchia d’olio in diversi Comuni, aggravati anche dalla mancanza di una comunicazione adeguata da parte delle autorità competenti.

Per discutere sull’andamento dei contagi nel territorio, ieri pomeriggio in Prefettura sono stati convocati i sindaci dei Comuni più colpiti. Dalla riunione è emersa la ferma volontà di amplificare le misure punitive nei confronti di coloro che non rispettano le regole, in modo da cercare di contenere la situazione.

Il sindaco di Nepi, Franco Vita, ha spiegato che nel corso dell’incontro c’è stato un confronto con la direttrice della Asl, Daniela Donetti, e con il Prefetto Giovanni Bruno a proposito del problema dei ritardi nei referti dei tamponi. Per far fronte a tale criticità, la Donetti ha annunciato che si passerà a test antigenici rapidi dove saranno interessati anche i medici di famiglia.

In attesa che tale misura venga attuata, oggi nella Tuscia si registra un decremento nel numero dei contagi (96 in totale, di cui 31 nel capoluogo), nella speranza che che il peggio sia ormai alle spalle e che la stretta sui controlli possa dare i suoi frutti nel breve termine.

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