Ritratto di Teo Luzi, il generale buono, nuovo comandante generale dell’Arma dei Carabinieri

261

Dopo 42 anni di onorata carriera, Teo Luzi, generale di corpo d’armata, è il nuovo comandante generale dell’Arma dei Carabinieri. A metà gennaio darà il cambio a Giovanni Nistri, giunto al termine del suo incarico triennale.

Erano tre gli altri candidati: Gaetano Maruccia, vicecomandante dell’Arma; Enzo Bernardini, al vertice del comando interregionale del Nord-Est; Angelo Agovino, vicedirettore dell’Aise. Maruccia e Agovino compiranno 64 anni a febbraio, Bernardini ne ha 62. Tutti hanno un curriculum di alto livello, Luzi è capo di Stato maggiore e ha ottenuto la terza stella nello scorso gennaio; per Guerini oggi è la persona giusta.

La designazione del comandante dell’Arma avviene infatti su proposta del ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, in accordo con il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese.

Nato a Cattolica (Rn) il 14 novembre 1959, Teo Luzi è sposato e ha una figlia.

Ha quattro lauree (Giurisprudenza, Scienze Politiche, Scienze Internazionali e Diplomatiche, Scienze della Sicurezza Interna ed Esterna).

Luzi è da sempre considerato un militare integerrimo, ma è anche generoso e bonario come lo sono, in genere, i romagnoli: ha sempre avuto rapporti eccellenti con i colleghi delle forze armate e di polizia. Brillante la sua carriera: entra all’accademia militare di Modena nel 1978 e ne esce primo del corso. Riservato e attento, con un fisico imponente, da giovane ufficiale era soprannominato Batman, come l’eroe dei bambini, buono e generoso. Per 10 anni è stato a Roma, poi comanda Savona e Palermo, è al vertice dei principali reparti del comando generale.

È stato, in particolare, responsabile dell’organizzazione logistica, in Italia e all’estero, e dell’impiego delle risorse economiche assegnate per il funzionamento e ammodernamento dell’Arma.
della Scuola di Applicazione Carabinieri a Roma. Già comandante della Legione Carabinieri Lombardia in Milano, dal 6 settembre 2018, è Capo di Stato Maggiore del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri a Roma.

Da Ufficiale Superiore, ha ricoperto gli incarichi di Capo Sezione presso l’Ufficio Logistico e di Capo Ufficio Bilancio del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, di Capo Cellula G4 nell’ambito della missione “Multinatinal Specialized Units” a Sarajevo e di Comandante Provinciale Carabinieri di Palermo.
Ha fatto parte del “team dirigenziale”  incaricato di individuare la strategia per la realizzazione della “spending review” nelle Forze armate e della “task force” costituita per la sua attuazione presso il Ministero della Difesa e ha preso parte agli analoghi lavori presso il Ministero dell’Interno finalizzati alla “spending review” delle Forze di Polizia.
Approda allo Stato maggiore, la centrale di comando dei 100mila carabinieri.

Avrà un compito delicato e importante: conservare l’orgoglio, l’entusiasmo, la credibilità e il senso di appartenza a una forza militare dalla gloriosa storia bicentenaria ma recentemente attraversata anche da derive e alcune criticità.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui