Rogo ferrovie: sempre più accreditata la pista anarchica

Nel sito Finimondo.org, di matrice anarco-insurrezionalista è comparsa una dichiarazione riconducibile ad una rivendicazione.

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Incendio cabina elettrica a Rovezzano: l’ipotesi più accreditata è quella di matrice anarchica.

Sono queste le prime indiscrezioni che filtrano dal versante indagini sul rogo di stamattina che ha bloccato per tre ore la circolazione dei treni sulla linea Roma-Firenze spaccando letteralmente l’Italia in due.

La procura di Firenze ha immediatamente aperto un fascicolo contro ignoti e sul sabotaggio stanno indagando Digos e Polfer.

La pista più accreditata è quella di un’azione dimostrativa, collegabile al processo in corso al tribunale di Firenze contro 28 persone, la maggioranza delle quali collegabili all’area anarchica.
Proprio oggi, infatti è attesa a Firenze la sentenza per gli accusati dell’attentato di Capodanno in cui rimase gravemente ferito un artificiere.
Non è la prima volta che a Rovezzano si verifica un simile episodio.
Gia’ nel dicembre 2014, infatti, nella stessa zona si registrò un fatto analogo all’ingresso della galleria San Donato destinata ai treni ad alta velocita’.
La matrice anarco-insurrezionalista è ulteriormente suffragata da quella che potrebbe essere una sorta di rivendicazione comparsa nel sito ‘Finimondo.org’, vicino all’area anarchica.
Ecco quanto si legge nell’articolo titolato: “La strategia della lumaca”:
“Questa mattina — dieci giorni dopo il ventunesimo anniversario della morte di Maria Soledad Rosas, due giorni dopo il diciottesimo anniversario della morte di Carlo Giuliani, e poche ore prima della prevista sentenza da parte del Tribunale di Firenze contro una trentina di anarchici — la linea ferroviaria che collega Roma e Firenze è ferma, sospesa, bloccata. Cosa è successo? All’alba, nella prima periferia del capoluogo toscano, una cabina elettrica dell’Alta Velocità si è surriscaldata al punto da andare in fiamme. Sarà stato un caso? Una coincidenza? Una «vile provocazione»? Oppure, più semplicemente ed umanamente, un gesto d’amore e di rabbia?
È facile immaginare che sul posto sia tutto un brulichio di tecnici delle Ferrovie e della Questura. Dopo i primi accertamenti, i responsabili della Rfi hanno dichiarato che «il principio d’incendio agli impianti che gestiscono la circolazione dei treni è stato causato da un atto doloso ad opera di ignoti». Ignoti che con un nonnulla hanno gettato nel caos la circolazione ferroviaria nazionale…”

 

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