Grave decisione della solita Regione zingarettiana

Tagli agli stanziamenti. A rischio la Roma Nord! E forse due anni di chiusura

Trasporto pubblico locale in affanno. La Regione taglia del 4% gli stanziamenti previsti

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Treni

Sos trasporto pubblico e Roma nord. A lanciare l’allarme sul “graduale disinteresse della Regione nei confronti del trasporto pubblico e delle sorti della Roma nord” è il capogruppo Fi in Comune Giulio Marini.

“Il ridimensionamento economico previsto dalla Pisana – rimarca  – avrebbe pesanti ripercussioni sul nostro territorio e sul nostro Comune. Oltre al rischio per molti dipendenti di perdere il posto di lavoro”.

“Non vorrei fosse la stessa strategia dell’acqua pubblica, – ammonisce Marini – tutti la difendono però si sta andando verso i privati”.

A dare conferma della riduzione del 4% della cifra stanziata dalla Regione per il trasporto pubblico locale è lo stesso sindaco Arena.

“Sarebbe il colpo di grazia per la nostra rete di collegamenti. Oltre a essere una sorta di tagliola che impedisce all’amministrazione di intraprendere azioni per possibili investimenti finalizzati alla sopravvivenza stessa del Tpl”.

E annuncia di aver convocato un incontro – che si terrà nei prossimi giorni – con sindacati di categoria e associazioni dei pendolari “per portare avanti, con voce unitaria e forte, le esigenze e le istanze di Viterbo”.

E ad aggiungere ulteriori elementi di preoccupazione a una situazione già critica per pendolari e studenti arrivano le dichiarazioni dell’assessore Laura Allegrini: “La tratta urbana potrebbe essere chiusa per due anni per consentire l’adeguamento alle norme di sicurezza”.

Per avere delucidazioni in merito il deputato di Fratelli d’Italia Mauro Rotelli ha presentato un’interpellanza parlamentare.

“Ottobre – puntualizza la Allegrini – era il termine ultimo e improrogabile per ottemperare all’obbligo della messa in sicurezza, sancito nel 2014, della Roma nord. E’ vero che sono stati stanziati fondi regionali ma a oggi nulla è stato fatto”.

Per i lavori di adeguamento alle norme, che interessano in particolare il tratto extraurbano di Roma – ma che ovviamente avrà ripercussioni sull’intera tratta – “sono già previsti due anni di chiusura. Vanno quindi pensati adeguamenti strutturali importanti perché così com’è non potrà mai diventare una metropolitana leggera tra Viterbo e la Capitale.

Occorrerà quindi attrezzarci – conclude-  magari creando una messa a regime del trasporto su gomma, della Roma nord ma anche del tratto che collega Orte e la Capitale”.

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