E' la proposta di legge presentata alla Camera e sottoscritta dal deputato viterbese

Rotelli (FdI): “Incentivi a medici di aree disagiate per omogeneità di cure ai cittadini”

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“Garantire l’omogeneità di cura a tutti i cittadini. È questo l’obiettivo della proposta di legge presentata alla Camera dal gruppo di FdI e da me sottoscritta”.

Ad annunciarlo, in una nota, è il deputato di Fratelli d’Italia Mauro Rotelli.
“Si tratta di una proposta finalizzata alla tutela dei presidi sanitari delle aree interne e disagiate, come Ronciglione, Acquapendente, Montefiascone che sono essenziali per garantire il diritto alla salute in egual maniera a tutti i cittadini.
Proprio per questo va evitato lo smantellamento e incentivato il ripristino dei servizi tagliati negli anni”.

Sono quattro i punti cardine della proposta FdI finalizzata a colmare le criticità sanitarie che si riscontrano nelle aree disagiate, o svantaggiate.

Il primo è il 10% in più sullo stipendio ai medici che scelgano di prestare la propria opera nelle aree svantaggiate; in secondo luogo il computo di 18 mesi anziché 12 per ogni anno di lavoro a fini di carriera; terzo: lo stesso computo a fini previdenziali; quattro: la possibilità di un alloggio di servizio, anche in convenzione con i comuni, e di un ambulatorio per i professionisti di medicina generale.

“Quattro incentivi realizzabili con un budget stimato di duecento milioni di euro annui. La proposta di Fratelli d’Italia- spiega Rotelli – mira a rendere omogenee le cure per tutti i cittadini e non solo per chi vive nei grandi centri, attuando così il principio sancito dall’art.32 della Costituzione.
Finalmente vengono definite le aree disagiate colmando le carenze della legge nazionale che ha mostrato le sue lacune in questi mesi di pandemia in cui molti piccoli ospedali sono andati in crisi nonostante siano stati fondamentali per non far franare l’intero sistema sanitario”.

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