Rotelli (FdI): “Senza se e senza ma, siamo al fianco della polizia penitenziaria!”

Il deputato viterbese ha raccolto le rivendicazioni degli agenti durante il sit-in a piazza del Comune

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Polizia penitenziaria

“Senza se e senza ma, vicini ai poliziotti della Penitenziaria”.

Non lascia adito a interpretazioni la ferma dichiarazione del parlamentare di Fratelli d’Italia Mauro Rotelli.

Presente in piazza durante la manifestazione, organizzata da tutte le sigle sindacali di categoria, ha avuto modo di farsi fornire dai diretti interessati notizie sull’esito dell’incontro, avvenuto giovedì, con il Dipartimento amministrazione penitenziaria.

“Qualcuno non ha ben compreso lo stato di difficoltà che si respira tra i lavoratori del carcere di Mammagialla” afferma e attacca il Governo “che da questo punto di vista è totalmente latitante”.

Una latitanza che per Rotelli non riguarda soltanto la casa circondariale di Viterbo.

“La diatriba, per quanto attiene al Ministero di Grazia e Giustizia, oramai è tutta incentrata su prescrizione sì, prescrizione no! Invece dall’altra parte ci sono urgenze gigantesche”.

Alla cronica carenza di un organico che deve far fronte a una popolazione carceraria in soprannumero e a detenuti con patologie psichiche e caratteriali, si somma la mancanza di un direttore. D’Andria, a seguito dell’ultima riorganizzazione, è stato trasferito dall’istituto di pena viterbese al provveditorato di Torino.

“Chi di dovere – tuona Rotelli – bisogna che si muova. Per quanto riguarda me e FdI non abbiamo dubbi. Siamo al fianco degli agenti senza tentennamenti. Perché vogliono semplicemente fare il loro lavoro e invece, spesso e volentieri, vengono dipinti in maniera sconcertante”.

“Io sono a loro disposizione. Soprattutto di tutte le sigle sindacali che mi ha fatto piacere vedere unite in piazza. Fare fronte unico è un elemento molto utile per chi fa politica. Perché avere invece delle forze sindacali divise, che si distinguono tra loro, depotenzia la battaglia e le rivendicazioni”.

Ribadendo la sua totale disponibilità, il deputato meloniano riassume le azioni già intraprese sia a livello locale che nazionale: un consiglio comunale straordinario, un’interrogazione parlamentare in Commissione giustizia e due interventi in aula a Montecitorio.

“Più che comunicati, a me sembra che adesso serva qualche azione. – rimarca stigmatizzando il nulla di fatto scaturito dall’incontro con il Dap – C’è una latitanza imbarazzante, il Governo è preso da altre cose. Mammagialla è l’ultimo dei loro pensieri. Ce lo ricorderemo appena ci manderanno a votare!”.

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